Redazione Terni
TERNI – Pd uno e trino, con la mano destra non sempre collegata alla sinistra. Mercoledì pomeriggio si mette in movimento la macchina per lanciare la candidatura a sindaco di José Maria Kenny, il professore di ingegneria dell’Università di Perugia.
Ma appena quarantotto ore prima una delegazione, sempre del Pd, era intenta a parlare con il Terzo Polo dove il candidato a sindaco è Santino Rizzo, primario del Santa Maria. Il professore di ingegneria Kenny, invece, da un paio di giorni sta facendo una serie di incontri per parlare del “progetto” – come lo chiama lui. Eppure nei giorni scorsi il segretario provinciale Bellini e l’ex sindaco di Terni Di Girolamo hanno incontrato i vertici di Azione che da tempo si ritrova su Rizzo. La discussione è molto in salita, in quanto Azione non solo propone il suo candidato ma chiede anche che non ci siano simboli di partito. Molto difficile, ma non chiusa. Le carte “vere” saranno presentate lunedì prossimo alla assemblea degli iscritti del Pd. Lì verrà annunciato un solo nome. Molto probabilmente Kenny, ma ci potrebbe essere anche la sorpresa. Il Pd di sicuro ha bisogno di alleanze. Al momento ha una unica lista. La sua. Senso Civico è in fuga, con il suo punto di riferimento Alessandro Gentiletti che viene dato come molto amareggiato. Il giovane consigliere comunale pensava di essere un punto di riferimento anche per i Dem ma al dunque la scintilla non è scattata.
Flashpolitik/ Aggiornamento. Candidato sindaco a Terni: la “sorpresa” Agabiti resiste


