Terremoto, dopo due mesi sono ancora 32 le persone ospitate in palestra

Il Comune fa il punto sulla situazione post sisma

UMBERTIDE (Perugia) – Sono ancora 32 gli sfollati ospitati all’interno della palestra di Pierantonio. A renderlo noto è il Comune di Umbertide attraverso un report in cui vengono specificate tutte le situazioni a due mesi dal terremoto del 9 marzo.

Al momento delle scosse, come specifica il Comune, il numero degli sfollati era di circa 800. Il totale comprende le persone senza casa a causa del sisma nei Comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio: «Di questi – specifica il Comune – in 580 hanno subito trovato una autonoma sistemazione. Gli altri 220 sono stati collocati immediatamente in tre luoghi di accoglienza (Cva Sant’Orfeto, palestra Pierantonio e palestra Di Vittorio) e ad oggi rimangono presso la palestra di Pierantonio 32 persone, che compongono 13 nuclei familiari».

Dall’ente viene fatta anche una disamina sui fondi dedicati all’emergenza: «La spesa a carico della pubblica amministrazione per i centri di accoglienza dal 9 marzo ad oggi –  informano dal Comune – è stata di circa 100mila euro, comprensivi di riscaldamento, manutenzioni ordinarie e straordinarie, illuminazione, pulizie, pasti, a cui andranno aggiunte le utenze di luce, acqua e gas. Nel centro di accoglienza di Pierantonio è stato anche messo a disposizione per varie esigenze l’attiguo Cva, che ha sostenuto anch’esso delle spese e che dovranno essere ristorate sempre dalla pubblica amministrazione. Il Cva è stato liberato sia perché è sede di seggio elettorale, evitando una ulteriore chiusura delle scuole, sia perché è tornato a piena disposizione delle associazioni».  

Inoltre, tutti i nuclei familiari presenti all’interno del centro di accoglienza di Pierantonio, specifica il Comune, sono stati «convocati ed ascoltati dai servizi sociali per capire le problematiche di ciascuno. In uno dei vari incontri sono state prospettate la scelta fra i Cas (Contributo autonoma sistemazione) e il Sae (Soluzione abitativa di emergenza), ovvero le casette  In data 18 aprile sono stati incontrati 18 nuclei familiari (di cui due di Sant’Orfeto) presenti nel centro. Alla data dell’11 aprile nel centro erano presenti 44 persone». Nelle prossime ore, verranno incontrati 13 nuclei familiari (di cui uno di Sant’Orfeto), di questi «ad oggi solo uno non ha fatto domanda per il Cas. Dalle domande Cas dei nuclei familiari presenti nella palestra, residenti ad Umbertide, risulta che la metà erano proprietari e l’altra metà in affitto. Tutti quanti, tranne due persone singole non facenti parte dello stesso nucleo familiare, hanno optato per rifiutare la soluzione-casette e accettato il Cas. Questa scelta comporta, come hanno fatto i circa altri 770 sfollati, di dover autonomamente trovare una soluzione abitativa, con la certezza di avere un contributo per pagare l’affitto».

Proprio per quanto riguarda il Contributo di autonoma sistemazione, dal municipio viene evidenziato che «le misure del contributo saranno concesse a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile o di evacuazione. I servizi sociali incontreranno di nuovo i nuclei familiari per capire quali difficoltà hanno incontrato per trovare una soluzione abitativa, tenendo conto che tra qualche giorno avranno i soldi del Cas e che fino ad ora non hanno ritenuta idonea nessuna soluzione».

Un confronto continuo è stato anche instaurato con le attività del cratere: «Sono state inoltre contattate tutte le attività produttive colpite e inagibili e da ognuna si stanno ricevendo i preventivi di spesa per il loro ricollocamento, con il supporto di tutto l’ufficio tecnico per le eventuali soluzioni a disposizione».

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