Ztl, mattanza di permessi. I residenti chiedono parcheggi. Focus sulle aree pedonali

Incontro a palazzo Spada con i residenti del centro storico. Per l’avvio della sperimentazione ci vorrà almeno un anno

M.L.S.

TERNI – Un incontro definito ‘costruttivo’ da entrambe le parti. A Palazzo Spada c’è stato il faccia a faccia tra l’amministrazione comunale e i residenti del centro storico del comitato ‘Famiglie del centro storico’ per analizzare tutte le questioni aperte in vista dell’avvio della sperimentazione dell’apertura della Ztl.

Il confronto si è aperto con un po’ di tensione tra il vicesindaco Corridore e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi, fatto allontanare dall’aula con la stampa in quanto si trattava di un confronto riservato. Cecconi non ha apprezzato, sottolineando il fatto di essere un consigliere tra i più votati dai cittadini e rivendicando il suo diritto a partecipare. Ma nulla da fare. Molti i residenti del centro storico presenti con il loro portavoce Francesco Pacifici. «Con queste condizioni – ha detto –  siamo assolutamente contrari a un’apertura della Ztl, però ora, grazie a noi, c’è stato un avvicinamento e finalmente  un incontro dove sono state messe sul piatto tutte le nostre richieste: taglio subito dei troppi permessi di circolazione, più parcheggi solo per i residenti, più sicurezza». Richieste che sono state fatte proprie dall’amministrazione comune come ha confermato l’assessore alla Mobilità Marco Iapadre: «Ho sempre ritenuto che occorre fare un netto taglio dei permessi – ha detto – e ci sarà, ci sono fin troppi abusi che devono finire, stiamo studiando un piano sui parcheggi e incentivi insieme a TerniReti soprattutto sui parcheggi interrati di piazza San Francesco. Lo stesso sarà chiesto ai privati che hanno i parcheggi interrati a ridosso del centro. Ci sarà una restrizione di orario per il carico-scarico e controlli sulle aree pedonali». Sulla stessa riga l’assessore al Commercio Stefania Renzi che incontrerà di nuovo i commercianti del centro e le associazioni di categoria: «La circolazione di auto, specie nelle ore notturne, – spiega – è un deterrente contro la criminalità. Inoltre stiamo pensando a un’apertura alle auto in particolari periodi invernali, quando piove ad esempio, quando è maggiore la difficoltà a spostarsi a piedi, che possa dare una mano ad alcune tipologie di negozi tipo pizzerie o piccoli alimentari». Proposta inoltre dal vicesindaco l’estensione delle aree pedonali, naturalmente con tutto il tempo necessario per rivedere il regolamento totale. In quanto a tempi, ci vorrà un po’, si parla di almeno un anno. Il lavoro di fatto non è così poco.

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