Un adolescente su 3 soffre di disagio psicologico: i numeri che fanno paura anche in Umbria

Il punto sul progetto l’Ottavo Segno: tutti i dati a meno di due anni del progetto del Comune di Perugia e Asl 1. Tuteri: «Ora educazione genitoriale» | L’INTERVISTA

di Cristiana Mapelli

PERUGIA – Il 30 per cento dei giovani soffre di un disagio psicologico. Ovvero uno su tre. È il principale tra i dati emersi attraverso il progetto Ottavo Segno, realizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune guidato da Gianluca Tuteri in collaborazione con l’Asl1. Così Perugia è diventata la sede di un’esperienza pilota che in meno di due anni ha prodotto risultati interessanti richiamando l’attenzione nel panorama italiano.

«La lotta al disagio giovanile è stato anche il motivo che mi ha fatto scegliere di scendere in politica – ha detto il vice sindaco Tuteri». Il progetto ha dato esito positivo, tanto che l’osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza di cui faccio parte nelle linee programmatiche 2025 – 2028 hanno indicato la lotta al disagio giovanile come una delle quattro priorità. «La seconda priorità è quella dell’educazione genitoriale, sui cui come stiamo già attivando un nuovo percorso». Il punto sull’iniziativa è stato fatto alla Sala dei Notari in occasione dell’incontro “Controvento: navigare nel mare dell’adolescenza” a cura di centro unico di formazione, Regione Umbria, Comune e Usl Umbria1. Inserito nel piano unico di formazione regionale in sanità, il corso convenga rivolto a professionisti, docenti e stakeholder ha registrato oltre 500 iscritti. Di richiamo la lectio dal titolo” Nuove normalità e nuove sofferenze in adolescenza” affidata a Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della fondazione Minotauro e docente all’Università di Milano Bicocca e la Cattolica.

A dare un’idea del problema, i 1.624 colloqui svolti con ragazzi dai 14 anni in su e mille questionari somministrati in questi due anni di attività dei laboratori di sostegno psicologico. Il progetto Ottavo Segno è iniziato il 22 aprile 2022 sul fronte sostegno psicologico ai giovani dai 14 ai 30 anni con la preziosa collaborazione delle psicologhe dell’Usl Viana Lisetti e Marina di Marco. Tra gli obiettivi, quello di dare il via ad un percorso di consapevolezza emotiva per adolescenti tra i 13 e i 16 anni. i qui la volontà dell’amministrazione comunale di promuovere uno spazio di consultazione psicologica al di fuori dei consueti sportelli al di fuori dei consueti sportelli sanitari, in locali più informali e inseriti in contesti già inseriti ad altri servizi rivolti ai giovani».
La fascia che più ha utilizzato i servizi dell’Ottavo Segno è concentrata tra i 14 e i 19 anni (il 69 per cento) e tra le motivazioni di richiesta d’aiuto spicca la ragione “sintomi psicologici”, seguito da “difficoltà di studio/lavoro, poi “relazioni in famiglia” e “conoscenza di sé”. La raccolta in forma anonima dei giudizi degli utenti ha attestato la soddisfazione nei confronti del servizio in oltre 94 per cento dei casi (il 63,7 si è detto molto soddisfatto, il 31,9 abbastanza soddisfatto e il 4,4 poco soddisfatto).

«L’esito della rilevazione effettuata – ha detto il vice sindaco Tuteri – in base a cui il 30 per cento dei giovani presenta un disagio psicologico ricorda a tutti, dalle famiglie come alle istituzioni, l’urgente necessità di mettere in campo interventi concreti». Ma se un primo passo è stato fatto, la strada è ancora lunga. «Poco si può fare sui nostri bambini se non possiamo fare niente per i genitori. Ecco perché stiamo introducendo l’educazione genitoriale di modelli formativi per l’età 0-3 ovvero quella in cui si creano i presupposti per l’insorgere del deficit psicologico».

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