Ore 13, firmato il contratto per la Casa della salute a Monteluce. Prossimi step: le aule universitarie e gli appartamenti top

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Non è “alzati e cammina”, ma l’area dell’ex Policlinico riprende vita, nonostante ancora ci sia l’esercito dei “san tommaso”. I lavori a ottobre. E per il prossimo futuro si attendono altri annunci

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ore 13. Contratto firmato. La Asl 1 ora è proprietaria dei locali della palazzina di Monteluce, nel complesso dell’area dell’ex Policlinico. Prelios li ha ceduti. Diventeranno la nuova Casa della salute, l’unica a Perugia, polo di riferimento per una serie di servizi, dalle prenotazioni alle visite specialistiche, che riporteranno a Monteluce duemila persone al giorno, secondo la valutazione effettuata dalla Asl.

Per questa zona della città destinata, a causa di scelte sbagliate, a diventare un monumento al degrado, si apre un nuovo futuro. Non è “alzati e cammina”, ma la rinascita è impostata e non ha ragion d’essere l’esercito dei “santommaso” che non credono se non vedono migliaia di persone all’opera e ancora non si sono fatti convincere. Ma lo scetticismo, anche insano, è una caratteristica perugina e però in fondo anche la dimostrazione che il recupero della zona è stato un risultato davvero fuori dall’ordinario della Regione gestione Tesei, dopo gli “arrosti” del decennio precedente.
Il cronoprogramma della Casa della salute è stato fissato nel mentre si chiudeva il rogito notarile: entro metà luglio il progetto, con il parere vincolante della Soprintendenza. Quindi i bandi e dopo 90 giorni partono i lavori. Entro ottobre arrivano le ruspe.
Ma sono fissati anche altri step. Ater si prenderà i locali che finiranno per essere ceduti (o affittati) all’Università per fare quello che tecnicamente si chiama un “aulario”, una serie di aule per la didattica indispensabili già oggi, ma che dovrebbero essere il completamento, in un futuro che ci si augura prossimo, del progetto della “Città della scienza” nella storica area di via del Giochetto, a non più di qualche decina di metri da Monteluce.
Infine Prelios, attraverso la controllata Reoca, deciderà un piano per le palazzine che erano – già nei piani iniziali – destinate ai privati. La scelta potrebbe cadere su un intervento mirato a realizzare non più un numero considerevole di appartamenti di media dimensione, piuttosto, invece, solo una ventina ma di alto livello, per dimensione, qualità e prezzo, puntando sul fatto che la sommità della collina si apre a una vista straordinaria dalla parte del crinale verso Gubbio.
I tempi per rivedere tornare l’area ai fasti passati forse non è così lontano. E sono attesi anche altri annunci.

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