PERUGIA – Personale della Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia nei confronti di un cittadino albanese – classe 1995, gravato da precedenti di polizia e dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. – ritenuto responsabile di due episodi di violenza sessuale, uno anche in forma aggravata, nei confronti di due donne, di cui una minorenne.
L’uomo è ritenuto responsabile anche della violazione degli obblighi inerenti alla
Sorveglianza Speciale di P.S., applicatagli a seguito della condanna in primo grado alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione, peraltro anche per gli ulteriori delitti in continuazione di lesioni personali aggravate e danneggiamento, posti in essere nei confronti della ex fidanzata, oggetto anche di gravi atti persecutori.
A questi episodi delittuosi erano seguiti, inoltre, analoghe condotte persecutorie ai danni di un’altra ex fidanzata, anch’essa oggetto di condotte minatorie e violente da parte dell’uomo.
Il 30enne è indagato per aver posto in essere, negli scorsi giorni, due episodi di violenza sessuale, nello specifico, il primo, avvenuto in località Castel del Piano ai danni di una minorenne, alla quale l’uomo, dopo averle fatto degli apprezzamenti a sfondo sessuale, aveva chiesto di avere un rapporto carnale in cambio di denaro.
Nonostante il tentativo di farlo desistere, l’indagato aveva iniziato a seguire la giovane, ad insultarla e, infine, dopo averla raggiunta, ad afferrarla e a palpeggiarla. La vittima, dopo essersi divincolata, aveva chiesto aiuto e sul posto era intervenuto il padre e i militari dei
Carabinieri che lo avevano denunciato per violenza sessuale aggravata.
Nel secondo episodio, avvenuto a meno di 24 ore di distanza dal primo, il 30enne aveva avvicinato una studentessa presso la Facoltà di Psicologia in Piazza Ermini per poi paleggiarla e insultarla. In quell’occasione era intervenuta una volante della Questura di Perugia che, dopo averlo rintracciato, acquisita la querela della vittima – la quale lo aveva riconosciuto come l’autore del fatto – lo aveva deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza sessuale.
Per questi motivi, questa Procura, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, il pericolo di reiterazione del reato, nonché un concreto e attuale pericolo di fuga, anche in ragione del fatto che il 30enne è soggetto senza fissa dimora sul territorio Nazionale, ha
disposto il fermo di indiziato di delitto.
Il personale della Squadra Mobile, acquisito il provvedimento, ha avviato le ricerche riuscendo in poco tempo a rintracciare il soggetto, il quale, al termine delle attività di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


