D.D.
CORCIANO – Con l’ultimo turno di sabato 2 maggio è calato il sipario su una delle realtà gastronomiche più incisive dell’Umbria. La chiusura di Meunier rappresenta la fine di un percorso durato quasi due lustri che ha visto la cittadina di Corciano diventare una meta imprescindibile per gli appassionati di lievitazione. Il progetto ha trovato la sua massima espressione grazie all’intuizione di Pietro Marchi che è riuscito a trasformare una passione per i processi di fermentazione e la selezione dei grani in un’attività capace di scalare le classifiche delle guide più autorevoli. Chi ha avuto la fortuna di sedersi ai suoi tavoli negli anni ha potuto sperimentare una cucina basata sulla coerenza e sulla ricerca costante. Gli impasti di Meunier non erano semplici basi ma il risultato di uno studio approfondito che puntava alla leggerezza e alla valorizzazione di ogni singolo ingrediente.
Il testo del post che comunica la chiusura:
«Scriverlo non è semplice, perché Meunier non è stato soltanto un locale. È stato un luogo di incontri, brindisi, tavoli condivisi, pizze pensate con cura, calici scelti uno a uno, abbinamenti cercati, serate leggere e momenti che, nel tempo, sono diventati parte di una storia comune. In questi anni abbiamo provato a costruire un’idea precisa: unire il mondo dello Champagne e delle bollicine a quello dell’arte bianca, della lievitazione, della materia prima e della convivialità. Lo abbiamo fatto con passione, ricerca, ostinazione e con il desiderio di offrire ogni volta qualcosa che non fosse semplicemente “una cena”, ma un’esperienza. Il cammino ci ha portati molto più lontano di quanto avessimo immaginato. Sono arrivati riconoscimenti importanti, parole generose, attenzioni che ci hanno sorpreso e conferme che ci hanno dato forza. Un grazie speciale a chi ci ha raccontato e premiato: 50 Top Pizza, Gambero Rosso, Identità Golose e Pizza Awards. Ma il risultato più prezioso resta quello umano. Da Meunier sono passate tante persone, tante bottiglie stappate, tante pizze condivise, tante conversazioni nate davanti a un calice. Nel tempo alcuni clienti sono diventati amici. Si sono creati legami importanti quanto inattesi, rapporti nati quasi per caso e poi cresciuti dentro uno spazio fatto di fiducia, ascolto e condivisione. A tutti voi va il nostro grazie più sincero. Grazie a chi ci ha scelto per una serata speciale. Grazie a chi è tornato più volte. Grazie a chi si è fidato di un consiglio, di un abbinamento, di una proposta fuori dall’ordinario. Grazie a chi ha capito lo spirito del progetto e lo ha fatto proprio. Grazie ai clienti, agli amici, ai collaboratori, ai fornitori e a tutte le persone che, in modi diversi, hanno contribuito a rendere Meunier un luogo vivo. Sabato 2 maggio, domani, questo capitolo si chiude. Ma faremo in modo che non sia un addio. È una pausa necessaria in attesa di lasciare spazio a qualcosa di nuovo, che deve ancora prendere forma, ma che porterà con sé tutto quello che abbiamo imparato e amato in questi anni: la cura, la ricerca, il gusto, l’accoglienza, il desiderio di condividere».



