Sanità umbra, Patto Avanti e Simonetti replicano al centrodestra: «Noi lavoriamo, loro fanno chiacchiere dopo 5 anni di disastri»

La maggioranza risponde alla manifestazione delle opposizioni davanti alla sede della Usl e rivendica i primi risultati della Giunta Proietti

La sanità umbra si conferma al centro del dibattito politico dopo la manifestazione del centrodestra di questa mattina davanti alla sede della Usl. Una protesta che ha sollevato l’immediata e ferma reazione delle forze di maggioranza del Patto Avanti e del Movimento 5 Stelle, che rispediscono al mittente le accuse ed evidenziano le pesanti eredità ricevute dal passato, rivendicando al contempo i primi provvedimenti concreti messi in campo dalla nuova amministrazione regionale.

Sul tema è intervenuto il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Luca Simonetti, che ha analizzato la parabola politica dei manifestanti. «È legittimo che il centrodestra manifesti sotto la sede della Usl, nel pieno rispetto del ruolo delle opposizioni. Ma vedere oggi chi protesta fuori dai palazzi contro i problemi della sanità umbra fa inevitablmente riflettere, perché fino a diciotto mesi fa quelle stesse persone erano dentro quei palazzi a prendere decisioni. E sinceramente avremmo voluto vedere la stessa determinazione mentre crescevano le liste d’attesa, aumentava la mobilità passiva, si aggravava il disavanzo strutturale della sanità regionale e i cittadini incontravano sempre più difficoltà nell’accesso alle cure. Senza la capacità di realizzare un piano socio-sanitario che manca da 15 anni» ha spiegato l’esponente pentastellato.

Simonetti ha poi voluto accendere i riflettori su una delle questioni più spinose della gestione ospedaliera, ovvero la situazione della conca ternana. «A tutto questo si aggiunge un altro dato evidente: dopo cinque anni di governo non esisteva ancora un progetto concreto per il nuovo ospedale di Terni. Anche su questo si è preferito rinviare, senza assumere decisioni definitive. La verità è che per troppo tempo molti problemi sono rimasti chiusi nei cassetti, rinviati o affrontati senza il coraggio delle scelte necessarie. Noi invece abbiamo il dovere di affrontarli. Lo faremo con responsabilità, trasparenza e con un obiettivo chiaro: garantire il diritto alla cura e difendere la sanità pubblica umbra».

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha infine tracciato la strada per i prossimi mesi, improntata alla partecipazione e al superamento delle dinamiche puramente propagandistiche. «Non abbiamo intenzione di sottrarci alle decisioni difficili. Dopo la fase di preadozione, ogni scelta sarà condivisa attraverso un confronto reale con territori, amministratori, operatori sanitari e cittadini, perché crediamo che il governo della sanità debba basarsi sull’ascolto e sulla partecipazione, non sulla propaganda. Comprendiamo le preoccupazioni e il clima di tensione che si sta creando, ma proprio per questo serve serietà istituzionale. La sanità pubblica non può diventare terreno di scontro permanente: è un bene fondamentale che richiede responsabilità, visione e capacità di assumersi fino in fondo il peso delle decisioni».

Sulla stessa linea di fermezza si sono espressi, attraverso una nota congiunta, tutti i partiti che compongono la coalizione del Patto Avanti. I movimenti di centrosinistra hanno voluto fare il punto sui primi passi compiuti dalla presidente Stefania Proietti, contrapponendo le inaugurazioni di questi giorni alle iniziative delle opposizioni. «La sanità umbra è al centro delle priorità della presidente Stefania Proietti e del Patto avanti. Un impegno quotidiano, costante che si concretizza nei risultati: oggi la presidente Proietti ha inaugurato la nuova sede della Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia. Qualche giorno fa era a Terni per riaprire una delle palazzine dell’ospedale, dopo i lavori che hanno interessato anche il Pronto soccorso. Nei primi giorni inaugurerà la Risonanza magnetica di Città di Castello e i Punti oncologici Polo di Foligno e Spoleto».

I partiti di maggioranza hanno poi criticato il tempismo e la collocazione della protesta del centrodestra, focalizzandosi sulle scelte strategiche compiute nel corso della passata legislatura regionale. «Mentre noi lavoriamo per il bene degli umbri, la destra che non ha ancora superato il trauma della sconfitta elettorale, oggi si ricorda della sanità e lo fa addirittura a Terni. Per gli smemorati, ricordiamo che la Giunta Tesei non ha portato a compimento il Piano sanitario, non ha aumentato risorse per gli ospedali pubblici, che anzi sono diminuite. Ha fatto ricorso, senza regole e tetti, alle prestazioni dei privados. Ha dilapidato qualsiasi fondo e risorsa e ora vagheggia di progetti per nuovi ospedali, che noi dovremo trovare».

La nota del Patto Avanti si chiude con un netto parallelo tra i due differenti modelli di gestione e di approccio ai problemi della sanità pubblica locale. «Da un lato dunque le chiacchiere di chi ha amministrato, dall’altro i fatti di chi lavora per il bene degli umbri».

(foto Tommaso Benedetti)

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