Weekend di fine estate targato Umbria Jazz: gli appuntamenti da non perdere

Dalla parata dei Funk Off al concerto in piazza delle Amazzoni d’Africa

TERNI – «Edizione bagnata, edizione fortunata». Il Weekend di fine estate di Umbria Jazz è iniziato con la pioggia ma anche con una grande partecipazione di pubblico. Con il meglio che “è sempre quello che deve venire: gli spettacoli continuano anche questo sabato 14 e domenica 15 settembre.
Se dunque vi siete persi il suono dello “strumento più seducente di sempre”,come lo definisce l’artista Sam Paglia, e cioè l’organo Hammond; niente paura potrete recuperare questa sera alle 19,30 al Bon Ton.
La novità indiscussa di questa edizione di Umbria Jazz weekend rimarrà sicurmante la magica location del Molo 21 a Piediluco (in riva al lago). Un ritorno alle origini ma soprattutto una cornice spettacolare per esibisizioni di alto livello. L’appuntamento questa sera (21,30) è con Alabama Mike, uno dei maggiori esponenti del blues della West Coast.
Gli appassionati del country americano, rock’n’roll e della musica swing anni 50 invece, non potranno mancare all’esibizione degli ‘Lovesick’ dalle 23 al Baravai -Garden Stage. Un trio di musicisti bolognesi, polistrumentisti, che con il sound, l’abbigliamento e gli strumenti vintage vi faranno immergere nelle atmosfere americane anni ‘40-’50. Domenica gli stessi musicisti suoneranno alle 13 a Piediluco.

Sul palco principale di piazza della Repubblica, questa sera si esibiranno. ‘Michelle David & The True-Tones’ (ore 19), Bombino, più noto come il bluesman dell’Africa subsahariana (ore 20,40) e ‘Les Amazones d’Afrique’ (ore 22,20).

Per quanto riguarda Les Amazones d’Afrique si tratta di un gruppo tutto al femminile nato a Mali nel 2015 per dare voce alle donne della giovane Africa. Ai loro problemi, alle aspirazioni, alla voglia di lottare, con la forza dell’essere unite per i propri diritti. Definirlo un super gruppo di musica popolare africana o di “world music” è riduttivo perché è impossibile prescindere dai messaggi culturali, sociali, perfino storici che sono parte integrante del loro repertorio. L’apertura dei concerti (ore 19), come ricordato, è invece affidato a Michelle David, la nuova stella che rivitalizza la scena della vocalità soul e gospel.  Cresciuta a New York, Michelle ha iniziato a cantare all’età di quattro anni in una chiesa, come è accaduto a molti grandi cantanti del jazz e in generale della black music.  A cinque anni si era già unita al suo primo gruppo, The Mission of Love: un esordio che ha preparato il terreno ad una carriera straordinaria che l’ha vista girare il mondo con il musical di Broadway Mama e contribuire a produzioni teatrali di successo come The Sound of Motown, Glory of Gospel e Mahalia.

Dalle 19 in poi invece, occhio alle vie del centro perché potrebbero sbucare da un vicolo i Funk off. La street band toscana che non ha bisogno di presentazioni. Da quando Umbria Jazz li ha presentati per la prima volta nel 2003 sono diventati i beniamini del pubblico.

Ultimo giorno per Birba chi legge ad Assisi: anche le premiazioni di “Una biblioteca in ogni scuola”

Tutti in sella alla due ruote: si parte da Perugia per la cicloturistica Francesco nei sentieri