TERNI – «Con grande dispiacere, comunichiamo che Letz non farà parte attivamente della stagione estiva del baravai – anfiteatro romano. L’interruzione del rapporto di collaborazione da parte del gestore con i membri della nostra organizzazione chiude un capitolo importante della storia del progetto Baravai, per come il pubblico l’ha conosciuto e vissuto in questi anni».
Parlano i giovani professionisti che lo hanno creato. «Un progetto nato da una visione artistica condivisa, costruito con cura attraverso una direzione culturale indipendente e una strategia capace di connettere creatività, territorio e innovazione, che ha reso Baravai un punto di riferimento culturale per la città di Terni e per la Regione Umbria».
«Dal 2020 infatti – ricordano – abbiamo lavorato instancabilmente con impegno e passione – insieme a Le Macchine Celibi e alle altre realtà coinvolte come ”Degustazioni Musicali e Fat Art Club” – per trasformare il Baravai in uno spazio di aggregazione, condivisione e crescita culturale. Luoghi che non sono stati solo scenari di grandi eventi, ma autentici motori della vita culturale cittadina. Nonostante le attuali difficoltà, restiamo profondamente motivati a investire nel territorio, continuando a proporre eventi significativi, capaci di alimentare l’energia creativa e il fermento culturale della nostra città. Durante la prossima stagione estiva, intendiamo offrire un programma ricco di appuntamenti – alcuni dei quali si terranno proprio all’interno dell’Anfiteatro – per fare in modo che questo luogo continui a essere un punto di incontro, ispirazione e partecipazione collettiva.
Abbiamo già annunciato gli spettacoli di Barbascura X e Stefano Nazzi previsti per il 25 e 26 luglio 2025, e confermiamo con entusiasmo la terza edizione del LETZ FESTIVAL 2025, con ospiti di rilievo internazionale già annunciati come il set di MACE: Voodoo People e altri live che sveleremo nei prossimi giorni. Confidiamo ancora nel sostegno della comunità ternana e delle istituzioni locali per tutelare e rilanciare questi progetti, affinché possano continuare a generare cultura, partecipazione e bellezza. Letz ringrazia tutte le persone, le realtà e le energie che in questi anni hanno camminato al nostro fianco e che continuano a farlo oggi. Insieme possiamo preservare quanto costruito e immaginare nuove traiettorie».




