TERNI – Nel dramma della vicenda stadio clinica, nello scontro epocale tra il Comune di Terni e la Regione Umbria, non potevano mancare che i traditori. Quelli che hanno venduto la patria, in questo caso rossoverde, al nemico. Ovvero la non amata Perugia. Sui social, nei comunicati targati Alternativa popolare e nelle sparate mediatiche del sindaco Stefano Bandecchi, i due assessori regionali del comprensorio Ternano, sono dipinti come una sorta di mostri. Talmente orrendi da essere raffigurati con indosso la maglia del Perugia calcio. Uno sfregio totale. Thomas De Luca (M5S) e Francesco De Rebotti (Pd) sono rei di non essersi dissociati dalla Regione Umbria quando questa ha deciso di impugnare la determina dirigenziale che ha sbloccato e riavviato l’iter per la realizzazione dello stadio e della clinica. Un atto amministrativo che per la giunta Proietti sarebbe illegittimo e carente dal punto di vista delle motivazioni giuridiche. «Tutte bugie» – ha replicato in più occasioni il sindaco Stefano Bandecchi, che ha sempre sostenuto come la conferenza dei servici del 2022 avesse comunque dato via libera al progetto, anche se con prescrizioni. In attesa che si pronunci la magistratura, la condanna a De Robotti e De Luca è già stata emessa.


