PERUGIA – L’Istituto storico (Isuc) il Centro di studi giuridici e politici (Csgp) e il Cedrav contro la chiusura dei propri istituti. Una nota dei tre presidenti, Marisa Angelini, Giuseppe Severini e Alberto Stramaccioni.
«Qualche settimana fa siamo stati convocati dalla Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria nella nostra rispettiva responsabilità di Presidenti dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc) del Centro di studi giuridici e politici e del Centro per la documentazione e la ricerca antropologica in Valnerina (Cedrav).
Nel corso dei vari incontri ci è stata comunicata la volontà di procedere alla soppressione dei tre istituti senza alcuna motivazione istituzionale o amministrativa. Riteniamo pertanto sottolineare quanto segue:
- i nostri tre istituti, attivi oramai da alcuni decenni, sulla base di specifiche leggi regionali, hanno contribuito in modo significativo a diffondere studi e ricerche attraverso convegni, conferenze, iniziative editoriali e mostre sulle tematiche storiche, giuridiche e sociali in ambito regionale e nazionale;
- nel corso dei decenni i tre istituti sono diventati punti di riferimento per centinaia di studiosi, ricercatori, docenti universitari e semplici cittadini che hanno contribuito a realizzare o hanno partecipato a decine di iniziative di elevato livello scientifico;
- gli istituti hanno accumulato un’ingente patrimonio archivistico, bibliotecario, fotografico e documentale di vario genere che è a disposizione di tutti coloro che intendono usufruirne e nonostante la consistente attività svolta negli anni sono stati ridotti i già limitati finanziamenti in un ambito in cui prevale peraltro l’impegno quasi del tutto volontario.
Difronte a questa situazione riteniamo pertanto necessario, insieme ai nostri soci e alle centinaia di studiosi e cittadini che hanno partecipato o collaborato alle varie iniziative svolte, esprimere una forte preoccupazione per qualsiasi iniziativa legislativa o amministrativa che dovesse tendere a sopprimere gli istituti con la loro storica identità cancellando così la loro apprezzata qualità scientifica costruita nel corso dei decenni».


