DIEGO DIOMEDI
TERNI – Raggiunto telefonicamente per commentare la notizia della riapertura, Francesco Passerini, ternano doc e professionista del settore, ha spiegato le ragioni profonde che lo hanno spinto a questa nuova avventura imprenditoriale nel 2026. La scelta di rilevare il bar della Passeggiata nasce da un mix di competenza professionale e un legame affettivo indissolubile con uno dei luoghi più iconici di Terni.
Passerini ha sottolineato come la vista di quella struttura serrata fosse diventata ormai impossibile da vedere per chi ama la città. «Sto riaprendo il bar della passeggiata perché vederlo chiuso in una struttura storica come la passeggiata non è possibile» ha dichiarato l’imprenditore.
Per chi svolge questo mestiere da anni, la chiusura di un punto di riferimento simile è stata percepita come una chiamata alla responsabilità verso la comunità: «Essendo del mestiere mi sono sentito ancora di più in dovere riaprirlo». Ma oltre al richiamo professionale, c’è una componente umana molto forte legata ai ricordi d’infanzia e alla famiglia.

Passerini ha confessato che l’idea di far ripartire l’attività è maturata proprio frequentando il parco insieme ai suoi bambini. «Ogni volta che ci venivo con i miei figli mi dicevo dentro di me che nn era possibile tenere chiuso un bar storico dove ci sono cresciuto» ha concluso Passerini, confermando l’impegno a ridare vita a uno spazio che appartiene alla memoria di tutti i cittadini.


