«Non capisco ma mi adeguo»

L’ex assessore Iapadre: «Non condivido né sostanza né metodo della nostra sostituzione ma prendo atto delle decisioni che spartano al sindaco»

REDAZIONE TERNI

TERNI – Marco Iapadre interviene pubblicamente per tracciare un bilancio del suo mandato all’interno della giunta guidata da Stefano Bandecchi. L’ex assessore ha voluto sottolineare come la sua attività sia stata caratterizzata da un approccio concreto e lontano dagli annunci, concentrandosi sulla risoluzione di problematiche che affliggevano Terni da oltre quindici o venti anni. Iapadre ha ricordato di aver preso in carico questioni ferme da decenni, portandole finalmente a soluzione attraverso l’apertura di numerosi cantieri e un lavoro costante sul territorio.

Tra i traguardi più significativi rivendicati spicca la gestione di Agenda Urbana (presentata venerdì scorso a Terni con l’assessore regionale Bori e l’intervento dell’assessore Bordoni per il Comune di Terni). La città di Terni è stata infatti il primo comune dell’Umbria ad approvare il piano e a ottenere il via libera definitivo dalla Regione. Si tratta di un risultato che l’ex esponente della giunta considera fondamentale per lo sviluppo cittadino, frutto di un mandato svolto sempre a stretto contatto con i residenti. Iapadre ha spiegato di aver interpretato il proprio ruolo restando vicino ai cittadini e ascoltando ogni tipo di segnalazione, anche la più piccola, come la sostituzione di una semplice lampadina.

Un passaggio importante della sua conferenza è stato dedicato ai dipendenti e ai dirigenti comunali, ringraziati pubblicamente per la qualità del lavoro svolto. Secondo Iapadre, le basi per il futuro sono ormai tracciate e occorre ora portare a compimento i progetti avviati. L’ex assessore ha poi toccato il tema dell’identità cittadina con parole decise: «Amministrare terni significa anche difenderla, Terni non è una città di Serie B. difendere la propria città non significa fare conflitti, significa non essere ignorati». In merito alla conclusione del suo incarico, Iapadre ha espresso una posizione netta, sottolineando che le città si amministrano con visione e che i modelli funzionali andrebbero difesi anziché archiviati. Pur accettando una decisione definita assurda e non condivisa, ha ribadito di aver servito Terni con onore e senza alcun interesse personale, mettendo da parte per anni la propria attività professionale. Per l’ex assessore, l’impegno verso la città è stato un atto di servizio civile che oggi lascia in eredità una struttura pronta a proseguire il percorso di crescita intrapreso.

A man in a dark suit stands at a podium speaking, with an ornate stone background featuring engraved text.
A person in a suit standing at a lectern, looking down, with a stone wall featuring inscriptions in the background.
A person in a suit standing at a podium with their head slightly bowed, in a historic setting with stone walls and decorative elements.
A man in a suit standing at a podium with a microphone, appearing to read or speak, in a formal setting.

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