Il successo della quarta edizione del TIC Festival con oltre 250 ospiti con più di 140 eventi

L’Umbria si conferma cuore dell’innovazione digitale: il TIC guarda già alla quinta edizione ad aprile 2027

Si è chiusa con numeri da record la quarta edizione del Terni Influencer & Creator Festival, un evento che nel 2026 ha raggiunto la sua piena maturità. Dopo il lancio e il consolidamento degli anni passati, la manifestazione si è aperta definitivamente a una dimensione internazionale, trasformando Terni nel centro gravitazionale della comunicazione digitale europea dal 9 al 12 aprile. Il tema di quest’anno, #ASCOLTA, ha guidato oltre 140 eventi tra panel, talk e interviste, coinvolgendo più di 250 ospiti e invitando il pubblico a una riflessione profonda sulla connessione autentica nell’era dei social.

Il successo di pubblico è stato evidente con circa 60.000 presenze stimate e il picco massimo registrato nella giornata di sabato. Piazze gremite e sale esaurite hanno accolto visitatori, studenti e professionisti da tutta Italia. Fondamentale per garantire la totale gratuità e l’accessibilità dell’evento è stato il sostegno della Fondazione CARIT, che ha permesso al festival di evolversi in una vera piattaforma culturale e sociale. Quest’anno il legame con l’Europa si è stretto ulteriormente grazie alle partnership con il Parlamento europeo, la Commissione europea e l’Ambasciata di Francia. Un momento carico di significato è stato lo srotolamento di una bandiera dell’Unione europea di grandi dimensioni nella mattinata di domenica, un gesto che ha unito idealmente la città al contesto internazionale.

Il festival ha visto la partecipazione di nomi di spicco del mondo dello sport, dello spettacolo e della divulgazione. Tra i momenti più emozionanti si segnala il videomessaggio di Lorenzo Jovanotti dedicato a Lorenzo Barone. La visibilità dell’evento è stata amplificata dalle collaborazioni con i principali poli mediatici nazionali, come Rainews.it e Rai Radio 2, che ha trasmesso in diretta da Terni. Non è mancato l’impegno sociale, con iniziative dedicate alla donazione del sangue, test sanitari gratuiti ed eventi accessibili in lingua dei segni, confermando l’attenzione del festival verso le grandi cause.

«È stata una quarta edizione per noi veramente incredibile: tutto più grande, tutto più bello, tutto più emozionante rispetto alle precedenti. Più pubblico, più location, più partecipazione, più volontari coinvolti. Per un festival che cresce anno dopo anno in tutti i modi, continuando con il suo obiettivo: mettere la potenza comunicativa al servizio di grandi cause. Ho poi ancora addosso le emozioni degli eventi e attività con Carolina Kostner, Max Angioni, Luca Parmitano, Carolina Cucinelli, Dario Fabbri, Solange Fugger, Frah Quintale e tante altre eccellenze della comunicazione digitale. Sempre emozionante anche il momento dei TIC Award, oramai rito imprescindibile e attesissimo da tutti gli esponenti della creator economy italiana» ha dichiarato Diego Ceccobelli, direttore artistico del TIC.

Alle sue parole si aggiungono quelle di Simone Scoppetta, Presidente di Umbria For The Future: «Grandi nomi, grandi partner, grandi numeri, ma anche un grande cuore. Penso alla donazione di sangue dei nostri ospiti durante il Festival, alle centinaia di test gratuiti HIV, sifilide ed Epatite C realizzati e ai tantissimi eventi accessibili in LIS. Per un TIC sempre più, da ogni punto di vista, al servizio di grandi cause. Per un festival che anno dopo anno si apre a nuove proposte e attività, si pensi alla presenza in programma di tantissime mostre, di una podcast arena e di nuovi momenti simbolici, come la premiazione del vincitore della Super Lega del FantaSanremo al TIC, ossia l’Atletico Madrid».

L’edizione 2026 ha dato ampio spazio ai giovani, con oltre venti appuntamenti dedicati esclusivamente agli studenti, confermando il ruolo del festival come luogo di formazione e ispirazione. Mentre si conclude questa edizione, gli organizzatori guardano già al futuro per continuare a innovare. Terni e l’Umbria si confermano così non solo il cuore verde d’Italia, ma un polo vitale per la cultura e l’innovazione digitale del Paese.

La pavimentazione di pregio del centro è distrutta dalle auto e c’è chi chiede la riapertura della Ztl

Agroalimentare, innovazione e territorio con “Agricollina”