Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ambientale più consapevole

PERUGIA – Si è svolto oggi, nella cornice dell’Oratorio di Santa Cecilia a Perugia, l’incontro “Comunicare l’ambiente: quale racconto per le nuove generazioni?”, promosso da Gesenu in collaborazione con Radio Glox all’interno del programma del Festival Internazionale del Giornalismo. Un appuntamento che ha portato al centro del dibattito pubblico una delle sfide più attuali: trovare linguaggi efficaci, consapevoli e coinvolgenti per raccontare i temi ambientali alle nuove generazioni, sempre più esposte a contenuti complessi, spesso contraddittori e non sempre accessibili.
Negli ultimi anni, la comunicazione ambientale ha assunto un ruolo centrale non solo nella diffusione delle informazioni, ma anche nella costruzione di una cultura condivisa della sostenibilità. Per le nuove generazioni, cresciute in un contesto segnato dalla crisi climatica, il modo in cui questi temi vengono raccontati è determinante: non si tratta solo di trasmettere dati o allarmi, ma di offrire strumenti di comprensione, chiavi di lettura e possibilità di azione concreta. Una comunicazione efficace può infatti contribuire a trasformare la preoccupazione in consapevolezza e la consapevolezza in partecipazione attiva.
L’incontro, strutturato come un live podcast ispirato all’esperienza di “Mente Alveare”, podcast prodotto da Gesenu insieme a Radio Glox e composto da sei puntate incentrate sull’economia circolare, ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti e divulgatori impegnati nel campo della sostenibilità e della comunicazione. A guidare il confronto Ilaria Petrongari, autrice del podcast e speaker di Radio Glox che ha introdotto gli interventi di David Ghromann (Assessore all’Ambiente del Comune di Perugia), Luciano Piacenti (Consigliere delegato Gesenu), Chiara Scialdone (economista e facilitatrice di innovazione sostenibile), Sara Zampollo (podcaster e divulgatrice) e Margherita Pera (psicologa).
Al centro del dibattito il tema dell’ecoansia, sempre più diffusa tra i giovani, esposti quotidianamente a narrazioni della crisi climatica spesso improntate all’emergenza e al senso di urgenza. Un approccio che, come emerso durante l’incontro, rischia di generare paralisi e disillusione piuttosto che attivazione.
Da qui la necessità, condivisa da tutti i relatori, di costruire un nuovo racconto ambientale: capace di informare senza allarmare, di responsabilizzare senza colpevolizzare, e soprattutto di restituire alle persone, e ai più giovani in particolare, la possibilità di agire concretamente. Un racconto che sappia utilizzare linguaggi contemporanei, dalla narrazione digitale ai podcast, e che metta al centro il coinvolgimento diretto del pubblico.
In questo percorso, Gesenu conferma il proprio impegno non solo nella gestione dei servizi ambientali, ma anche nello sviluppo di nuovi linguaggi e strumenti di comunicazione. Da questa esperienza prenderà infatti forma il nuovo progetto editoriale che Gesenu realizzerà in collaborazione con Radio Glox: un podcast pensato per continuare il percorso di divulgazione ambientale, con un linguaggio accessibile e contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni e accompagnarle verso una maggiore consapevolezza e partecipazione che verrà presentato nell’edizione 2026 di Ecomondo. Un’iniziativa che segna un ulteriore passo nel rafforzamento del ruolo di Gesenu come promotore attivo di una cultura ambientale condivisa, capace di uscire dai confini della comunicazione istituzionale per diventare racconto, dialogo e coinvolgimento.

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