Terni viaggia a idrogeno

Presentati i nuovi bus: entreranno nella flotta del trasporto pubblico locale. LE FOTO

TERNI – I nuovi bus a idrogeno avrebbero dovuto avere l’onore di essere presentati – e secondo i bene informati anche guidati – dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che per i bus ha dimostrato di avere una certa passione. «Venerdì 24 aprile, alle ore 11, in piazza Mario Ridolfi 1, all’ingresso di Palazzo Spada, saranno presenti il sindaco Stefano Bandecchi, l’assessore Sergio Anibaldi e i referenti delle direzioni interessate, insieme al gestore del trasporto pubblico locale ed al costruttore dei bus», questo l’invito.

Invece, è stato un debutto ordinario, in piazza Europa, e senza quella risonanza mediatica che solo il primo cittadino riesce ad avere. L’acquisto dei due bus, effettuato tramite Consip e finanziato dal Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile, segna un passaggio concreto verso una mobilità urbana più pulita e sostenibile per la città.

Terni è inserita nell’Accordo di Programma per il miglioramento della qualità dell’aria in Umbria, sottoscritto dalla Regione Umbria con il Ministero dell’Ambiente, che individua nel trasporto uno dei settori prioritari di intervento per la riduzione degli inquinanti atmosferici. L’introduzione di mezzi a zero emissioni dirette risponde in modo diretto a questo impegno: rispetto a un equivalente autobus diesel su una percorrenza giornaliera di circa 300 km, un autobus ad idrogeno elimina completamente le emissioni di PM10 — stimate tra i 25 e i 35 grammi al giorno per veicolo — oltre a contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO₂ e NO₂. Su base annua, i due mezzi consentiranno di evitare l’emissione di circa 15-20 kg di PM10 rispetto ai bus diesel che sostituiranno.
I due autobus e-ATA Hydrogen da 12 m sono stati forniti da Karsan, casa costruttrice specializzata nel settore dei veicoli commerciali e della mobilità a zero emissioni. 
«La puntualità nella consegna da parte di Karsan v- dichiara il rup Marta Fritella –  ha rappresentato un elemento determinante nella procedura: il Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile impone scadenze stringenti per l’utilizzo delle risorse assegnate, e il rispetto di queste tempistiche — non sempre scontato in forniture tecnologicamente complesse come questa — è stato reso possibile anche grazie all’impegno del produttore».  LE FOTO

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