Bandecchi contro un giornalista, Pd e Movimento Cinque Stelle denunciano l’aggressione in consiglio comunale

«Chi rappresenta il Governo e la legalità sul territorio non può restare inerte di fronte all’offesa e all’atto intimidatorio nei confronti della libertà di parola»

TERNI – L’ennesima aggressione verbale del sindaco di Terni nei confronti dei giornalisti e del mondo dell’informazione cittadina ha scatenato una reazione politica. I gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle hanno preso una posizione netta sottolineando che quanto accaduto non può essere considerato una semplice esternazione folcloristica. Secondo gli esponenti dell’opposizione si tratta di un atteggiamento che ha ormai troppi precedenti caratterizzati da minacce e intimidazioni che in passato hanno già spinto l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria a intervenire con fermezza.

«L’ennesima, inqualificabile, aggressione del sindaco di Terni ai giornalisti e al mondo dell’informazione della città non può passare sotto silenzio o essere derubricata come semplice esternazione folkloristica. Si tratta di un gesto e un atteggiamento che ha troppi precedenti, fatti di minacce, aggressioni fisiche, intimidazioni, che hanno più volte costretto al pronunciamento critico e alla condanna lo stesso Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Stavolta però, nella sede istituzionale della sala consiliare di palazzo Spada e nell’occasione solenne della seduta del Consesso Civico, è sta varcata una linea rossa, con minacce dirette ed esplicite alle persone e a una intera categoria professionale. Chi rappresenta il Governo e la legalità sul territorio non può restare inerte di fronte all’offesa e all’atto intimidatorio nei confronti della libertà di parola, di espressione e di critica civile».

E proseguono: «I gruppi consiliari del PD e del M5S di Terni – si legge nella nota stampa – ribadiscono il proprio incondizionato sostegno al mondo dell’informazione di Terni e dell’Umbria e il rispetto pieno ai tanti professionisti e collaboratori che si impegnano per offrire un servizio essenziale alla città e alla regione, e al tempo stesso rivolgono un appello ai preposti Organi dello Stato affinchè questi valori, principi e diritti di liberta di parola e di giudizio vengano doverosamente tutelati e salvaguardati e non calpestati, come pervicacemente continua a fare il sindaco pro-tempore di Terni».

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