Piano rifiuti, anche l’Autorità che deve applicarlo è preoccupata (e bacchetta la Regione sulle date)

Un lungo documento dell’Auri prende atto che il termovalorizzatore è stato soppresso come nemico del popolo e chiede ai legislatori di passare al concreto attraverso una “cabina di regia” insieme

PERUGIA – Il nuovo Piano dei rifiuti (tecnicamente si tratta di una Dgr) è un mix di belle parole ecologiste e un concreto ritorno all’antico dello smaltimento in discarica, come sembra a molti, tra i quali Umbria7?
Diciamo che l’Autorità per i rifiuti (l’Auri, presidente il sindaco di centrosinistra di Spoleto, Sisti), chiamata per legge ad applicare i comandamenti della Regione, ha stilato un documento che gronda preoccupazione.
Se qualcuno volesse polemizzare potrebbe leggerci il desiderio di andare a vedere le carte che ha in mano la Regione per sapere se quel Piano è, all’atto pratico, qualcosa di simile a un bluff.
Ma bisogna attenersi ai fatti.
E i fatti dicono che Auri è ben consapevole della complessità della situazione e vuole chiamare la Regione ad una assunzione di corresponsabilità.
La stessa Auri scrive che si tratta di una procedura anomala. Infatti siamo ancora in presenza di una legge vigente sui rifiuti. E il tempo per cambiare ci sarebbe già stato, ma per qualche mese si è inseguita la chimera idrogeno.
Ora il parto di un Piano che tanta preoccupazione solleva nell’Auri, composta da amministratori bipartisan.
I quali prendono atto che l’unica cosa chiara è che il termovalorizzatore previsto dalla Giunta Tesei non c’è più, cancellato come nemico del popolo, nonostante abbia sostenitori a sinistra come a destra.
Per il resto, si capisce il tortuoso percorso intrapreso nel documento, in tante pagine che chi ha voglia può leggere qui sotto.
A chi piacciono le curiosità non si perda la bacchettata, data però con classe, alla giunta regionale, la quale nel Drg riesce a sbagliare la data di scadenza di contratti.
L’Auri si limita a correggere gli errori, chiamandoli “refusi”.
E di “refusi” della Giunta regionale, in questo avvio di legislatura, ce ne sono, eccome.

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