ASSISI (Perugia) – Cambio Festival, la rassegna che da oltre vent’anni trasforma i luoghi storici di Assisi e non solo in palcoscenici d’eccezione per la musica, è pronto a tornare per l’edizione 2026 con un programma che spazia dal jazz-rock alla musica da camera, fino alla world music, arricchito dalla novità di quest’anno. Nasce infatti Cambio Parole che estende la manifestazione fino all’autunno e lancia l’ultimo appuntamento in programma a febbraio 2027: undici in totale gli appuntamenti, sette musicali e quattro incontri dedicati al pensiero critico sul tema della rivoluzione.
La kermesse prenderà il via a giugno con un’anteprima cameristica per poi esplorare sonorità internazionali durante l’estate: si parte il 6 giugno alle ore 21.45 al castello di San Gregorio, con il Trio Vasari (Giulia Contaldo, Sara Pastine, Natania Hoffman) che proporrà “un dialogo tra le musiche di Ghedini, Brahms e Suk per presentare il nuovo cd monografico su Giorgio Federico Ghedini”. L’iniziativa è a ingresso gratuito. Dal 16 al 18 luglio Cambio Festival torna nella sua location storica, il Castello dei figli di Cambio a Palazzo di Assisi, con tre appuntamenti sempre alle 21.45. Si parte il 16 luglio con Paolo Ricca Group e special guest David Cross (storico violinista dei King Crimson), per una serata dedicata al jazz-rock e al progressive europeo; ingresso 15 euro. Il 17 luglio è la volta di Antonio Forcione Quartet: il celebre chitarrista acustico, definito dal Guardian tra i più grandi d’Europa, proporrà un viaggio tra jazz, world music e ritmi mediterranei; ingresso 20 euro. Infine il 18 luglio Renaud Garcia-Fons presenta “Blue Maqam”, un’esperienza sonora che attraversa Mediterraneo, Persia e Irlanda con testi ispirati agli haiku; ingresso 20 euro.
Il 9 e il 10 agosto Cambio Festival 2026 si sposta a Costa di Trex – dove si è svolta anche la conferenza stampa di presentazione – per un doppio appuntamento sempre alle 21.30: si parte con il concerto gratuito di Ajde Zora e repertorio di Balkan Gipsy Music che fonde ritmi balcanici e tradizioni gitane per poi proseguire il giorno dopo con la Perugia Big Band in “Orchestral Suite No. 1”: diretta da Riccardo Catria con la voce di Marta Raviglia, l’orchestra porterà in scena il grande jazz orchestrale; ingresso 20 euro. Gran finale il 6 febbraio 2027 alle 21 all’Auditorium di San Francesco al Prato a Perugia con l’oratorio per soli, cori e pianoforte di Robert Schumann, “Der Rose Pilgerfahrt”: un evento – ingresso a 20 euro – che prevede la registrazione discografica per Brilliant Classics e la partecipazione del Coro dell’Università degli Studi di Perugia; il concerto si integra infatti con un ciclo di seminari del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Perugia.. Per tutti i concerti a pagamento, l’ingresso è gratuito per gli under 18 e in ogni caso è necessaria la prenotazione su http://www.ticketitalia.com.
Accanto alla musica, Cambio Festival 2026 presenta la prima edizione di Cambio Parole, una rassegna di incontri dedicata al pensiero critico. Il tema centrale sarà la “Rivoluzione”, declinato attraverso quattro appuntamenti tematici con esperti e intellettuali. Ogni sessione ha la durata di 45–70 minuti e si struttura attorno a tre elementi: un ospite — intellettuale, artista o progettista con qualcosa di urgente da comunicare —; un moderatore con funzione di guida dialogica; un pubblico coinvolto fisicamente nell’allestimento dello spazio, posizionato “dentro la scena” piuttosto che di fronte ad essa.
Si parte il 10 luglio alle 21.45 dal castello di Palazzo con “La guerra invisibile”, un incontro focalizzato sulla cyber guerra e l’intelligenza artificiale con Raffaele Di Marzio, per poi proseguire il 24 luglio alle 19 all’Orto degli Aghi nel centro storico di Assisi con “Uno contro molti” con Samuele Chiovoloni, appunti appassionati e tendenziosi per una storia del teatro. Il 4 settembre alle 17 alla Biblioteca del Sacro Convento ad Assisi “I.A.: Intelligenza artificiale o Inferno attuale?”, un focus sui “gironi dell’intelligenza artificiale tra lavoro, norme, economia in una quotidiana e silente rivoluzione”, con Simone Andreozzi. E infine il 13 novembre alle 17 al Museo di Bettona “Dal colore al codice”, la rivoluzione permanente dei linguaggi artistici raccontata da Clarissa Sirci.

