Al Cmm un auditorium da 414 posti, 7 aule per grandi insiemi orchestrali, una biblioteca, una caffetteria, ampi spazi di socialità, uffici e un’area verde , Un’operazione da 6,4 milioni di euro
TERNI – Il Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni ha approvato il progetto esecutivo generale del Campus Musicale “Briccialdi”: la trasformazione dell’ex Centro MultiMediale di Piazzale Antonio Bosco nella nuova sede del Conservatorio e in un polo culturale aperto alla città e al territorio. Si chiude così una fase decisiva del percorso progettuale e si apre quella della realizzazione. Un campus della musica che ospiterà un auditorium da 414 posti — ricavato all’interno del teatro di posa A (865 mq), con struttura in acciaio indipendente e rivestimenti in legno — sette aule per grandi insiemi orchestrali e corali, aule didattiche insonorizzate, una biblioteca, una caffetteria da 187 mq rimodellata a forma di tavola armonica di violino, uffici e ampi spazi di socialità, tra cui una corte interna che sarà trasformata in spazio verde aperto e accessibile a tutti.
Un luogo pensato per studenti, docenti e per i cittadini di Terni: non una nicchia chiusa, ma un motore di sviluppo culturale per l’intera comunità. L’operazione complessiva vale oltre 6,4 milioni di euro, resi possibili dalla convergenza di quattro enti finanziatori: Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per 5.239.212, di euro (assegnati con Decreto Ministeriale n. 1802 del 22 novembre 2024 nell’ambito del fondo per l’edilizia AFAM di cui al DM n. 338/2022); Comune di Terni, proprietario dell’immobile, per 350.000 euro; Regione Umbria: per 300.000 già impegnati nel primo stralcio funzionale in corso di affidamento; Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (Fondazione Carit): per 500mila a conferma del legame storico e della fiducia che la Fondazione ripone nel Conservatorio e nel suo ruolo per la città.
Il percorso attuativo è dunque avviato. Il Comune di Terni ha approvato con Delibera di Giunta n. 34 del 29 gennaio 2026 il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale – la riqualificazione della Corte Interna dell’ex CMM, per € 300.000 finanziati dalla Regione Umbria – cui la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria ha già rilasciato l’autorizzazione.
Questo risultato porta la firma di una squadra che ha saputo costruire continuità nel tempo. L’idea progettuale è nata grazie alla visione dell’allora presidente del Conservatorio, Letizia Pellegrini, con la consulenza progettuale dell’architetto Carlo Giani, che ha firmato il progetto definitivo insieme a un gruppo di professionisti esperti e con il sostegno fattivo dell’allora sindaco Leonardo Latini. Il testimone è stato raccolto dall’attuale presidente, Dario Guardalben, mentre il direttore Roberto Antonello — presidente della Conferenza dei Direttori delle istituzioni AFAM, in carica al momento della presentazione della domanda di contributo e dell’invio del progetto al MUR — ha seguito il percorso in tutte le sue fasi, dalla genesi dell’idea fino all’approvazione odierna del progetto esecutivo, con il supporto di una struttura tecnico-amministrativa determinata e competente, il cui cardine è la dott.ssa Susanna Fanizza, RUP della procedura, che segue il progetto sin dal 2023, affiancata dall’arch. Fabrizio Di Patrizi, supporto tecnico e dall’avvocato Giovanni Ranalli, supporto giuridico.
La progettazione esecutiva è stata affidata al Raggruppamento Temporaneo d’Imprese composto da Sintagma srl e Studio Associato di Ingegneria Corradi. Una squadra di alto profilo, selezionata con la consapevolezza che un intervento di questa portata — per complessità architettonica, valore economico e rilevanza pubblica — meritasse i migliori professionisti disponibili. «Questo progetto – dichiarano congiuntamente il presidente Guardalben e il direttore Antonello – segna l’inizio di una trasformazione che vedrà Terni al centro di un processo di rinascita culturale. Il Conservatorio vuole essere motore di sviluppo per la città: siamo orgogliosi che questa visione si stia traducendo in realtà».


