Bandecchi riabbraccia Israele e invoca la pace. Sul web si scatena la guerra

Il sindaco incontra nuovamente una delegazione diplomatica dello stato ebraico. Sui social si  invoca  il dramma di Gaza

TERNI – Stefano Bandecchi, mercoledì  mattina,  ha incontrato una delegazione dell’Ambasciata israeliana a Roma. Il sindaco, ha ribadito le sue simpatie per Israele e, seppure invocando la pace, ha scatenato la guerra mediatica sul web.  Il nuovo incontro – tempo fa Bandecchi era stato ospite all’Ambasciata di Roma – ha provocato post e commenti su social . Un bel numero di profili ha preso le distanze dall’abbraccio di Palazzo Spada, mettendo in risalto il ruolo del governo Netanyahu nelle vicende di guerra di Gaza e poi del Libano. Commenti pesanti, a tratti veri e propri insulti e improperi.  Decine e decine di prese di posizione che urlano alla vergogna. Per la verità, a differenza del passato, quando Bandecchi aveva fatto commenti pesasti sule vittime di Gaza, questa volta il sindaco è apparso prudente. Nella sua nota istituzionale ha invocato pace e ripresa economica per tutto il Medioriente

«Nel cordiale incontro con il rappresentante dell’ambasciata, il sindaco  ha voluto ricordare i suoi rapporti con la nazione di Israele e la precedente visita con l’ambasciatore di Israele. Il primo cittadino – la nota istituzionale – ha invitato il consigliere Roi Dvir, che si occupa nello specifico di temi economici, a intensificare i rapporti con le imprese ternane. Il sindaco ha rammentato in particolare le produzioni che riguardano gli apparecchi sanitari, le attività informatiche, la bioedilizia e le startup incentrate sulla innovazione e l’Ai». «Sono fermamente convinto che il nostro territorio – ha sottolineato Stefano Bandecchi – possa relazionarsi in maniera molto positiva con un Paese che è leader in tanti settori produttivi e che concorre attivamente allo sviluppo globale. Come amministrazione comunale daremo il massimo supporto ad ogni iniziativa  ed ad ogni sinergia che vada in questa direzione». 

Il sindaco ha anche brevemente trattato con l’ospite israeliano i temi della politica internazionale: «Sono vicino al popolo israeliano per la ferita, profonda, del 7 ottobre, un autentico dramma. Comprendo le ragioni della reazione israeliana. Ora, però, è il momento di dire basta.  Mi auguro che quanto prima si possa arrivare ad uno scenario di pace stabile e duratura, presupposto essenziale per una stagione di rinascita e sviluppo. Tutto il Medio Oriente, che conosco bene anche per il mio impegno come militare, ha bisogno di stabilità e di rispetto reciproco». 

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