AURORA PROVANTINI
TERNI – Questa volta l’elicottero non si è alzato in volo. Ma l’operazione in maxi stile c’era tutta: quaranta finanzieri sguinzagliati tra il palazzo della Provincia e quello del Comune, le sedi orvietane di società e imprese, le abitazioni private di Stefano Bandecchi e di Roberto Biagioli.
La procura della Repubblica di Terni che si muove, incendia i palazzi della politica. Successe quando c’era Leopoldo Di Girolamo sindaco, tanto più accade ora, con Stefano Bandecchi che non è certo un uomo mite e riflessivo. Bandecchi, si affaccia dall’ufficio di presidenza della Provincia per attaccare duramente la procura, anche con parole ed espressioni che non tutti gli indagati riservano agli inquirenti. Espressioni che suonano come un vero e proprio atto di ribellione. Nel frattempo, la politica si è azzuffata. Non pochi consiglieri di Alternativa popolare si schierano a fianco de sindaco: nessuno ha il coraggio e la forza di usare le parole di Bandecchi, ma tutti tratteggiano il quadro di un sindaco perseguitato. Bandecchi incassa persino la solidarietà degli ex amministratori, quelli che lui ha cacciato dalla sua giunta, con Riccardo Corridore che esprime vicinanza al suo ex sindaco e si dice pronto a mettere le mani sul fuoco per la correttezza di Bandecchi. Cantano un’altra messa le opposizioni. Marco Cecconi (FdI) parla di una nuova Terni finalmente possibile. Più esplicito il Patto Avanti, che chiede alla magistratura di fare chiarezza sulla commistione tra affari e cosa pubblica. Il centrosinistra parla di sindaco azzoppato, di sindaco e presidente della Provincia che avrebbe confuso i ruoli di imprenditore privato con quelli di amministratore pubblico. Le opposizioni ritirano fuori il fallimento della Ternana e le tensioni sulle vicende del progetto clinica stadio. Rimarcano lo stallo del consiglio comunale che non si riunisce dall’8 giugno e che lunedì prossimo è chiamato ad una seduta a dir poco impegnativa, nella quale la maggioranza dovrà dimostrare di aver metabolizzato il colpo e di essere in grado di andare avanti.


