TERNI – Si ricompatta l’asse tra centrodestra e Alternativa Popolare sul nuovo ospedale di Terni. In Consiglio comunale è stato infatti approvato l’atto di indirizzo urgente dedicato al coinvolgimento dell’assemblea di Palazzo Spada nel procedimento per l’individuazione della localizzazione e la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero. Il documento ha visto l’intesa tra i gruppi del centrodestra e Alternativa Popolare, sia nella sottoscrizione sia al momento della votazione. Non hanno invece sottoscritto l’atto e hanno espresso voto contrario i gruppi di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Al centro del documento c’è la richiesta di un ruolo diretto del Consiglio comunale nelle decisioni che porteranno alla scelta definitiva dell’area sulla quale realizzare il nuovo ospedale. L’atto parte dalla considerazione che la localizzazione della struttura avrà conseguenze di lungo periodo sulla pianificazione urbanistica, sulla mobilità, sulla viabilità, sul trasporto pubblico, sui servizi e più in generale sull’assetto economico e sociale della città.
Nel testo viene richiamato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali presentato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti il 31 luglio. Secondo quanto riportato nell’atto, dalla graduatoria tecnica illustrata dalla Regione sarebbe risultata preferenziale l’area di Maratta-Sabbione, mentre restano oggetto di comparazione altre soluzioni. Il progetto prevede una struttura di circa 600 posti letto, un investimento stimato intorno ai 550 milioni di euro e un tempo complessivo indicativo di circa otto anni. L’atto solleva però una serie di interrogativi sul percorso amministrativo e soprattutto sulla copertura economica dell’intervento. Nel documento si evidenzia come non risulti ancora formalmente definito il quadro completo delle risorse necessarie e si chiede di chiarire natura, disponibilità, tempi di utilizzo e condizioni delle diverse fonti di finanziamento. Tra gli aspetti sui quali viene chiesto un approfondimento figurano anche i costi per l’acquisizione delle aree, le opere di urbanizzazione, le bonifiche, la viabilità, il trasporto pubblico, i parcheggi, le infrastrutture e il trasferimento delle apparecchiature e dei pazienti dall’attuale Santa Maria.
Un passaggio specifico riguarda inoltre l’ipotesi di Colle Obito. Secondo l’atto, dovrà essere chiarita con adeguati documenti la soluzione tecnico-economica per quest’area, alla luce dei tempi stimati tra gli 8 e i 10 anni e delle possibili conseguenze socio-economiche sul quartiere e sulla città. Con il documento approvato, il Consiglio impegna quindi sindaco e Giunta a chiedere la convocazione di una seduta consiliare dedicata esclusivamente al nuovo ospedale e a richiedere alla Regione Umbria la trasmissione integrale degli atti e dei documenti relativi al progetto, compresi il quadro esigenziale e funzionale, le stime economiche delle diverse soluzioni e il quadro delle fonti finanziarie. L’indirizzo politico è quello di chiedere alla Regione che la localizzazione definitiva venga individuata soltanto dopo un confronto sostanziale con il Comune e il Consiglio comunale di Terni e dopo la definizione condivisa di un cronoprogramma dettagliato, delle risorse finanziarie, delle responsabilità istituzionali e degli atti amministrativi necessari. L’obiettivo indicato nell’atto è arrivare alla realizzazione del nuovo ospedale «secondo tempi certi e senza ulteriori rinvii».



