Il sindaco Bandecchi sta pensando di riportare in giunta Riccardo Corridore e Sergio Cardinali
R. U.
TERNI – Stefano Bandecchi è in barca ma sta pensando alla rotta di settembre. Il mese del ritorno tra i banchi del consiglio comunale potrebbe vedere autentici fuochi di artificio.
Umbria7 ha già scritto che il sindaco sta pensando a un rimpasto. Il secondo della sua legislatura. Sono in rampa di lancio, per la fuoriuscita, Gabriele Ghione e Tiziana Laudadio, giudicati poco incensivi. Ma è alla voce sostituzioni che ci sono i botti. Stefano Bandecchi non può mettere in giunta attuali consiglieri comunali. Perché ci sarebbero le dimissioni (non si può fare l’assessore e il consigliere) quindi i subentri. E tra i primi dei non eletti ci sono personaggi come Lucio Nichinonni che tre anni fa si sono presentati con Bandecchi ma ora lo combattono a suon di post.
Quindi il sindaco deve pescare fuori dal recinto dell’assemblea di Palazzo Spada. E perché non affidarsi a chi già si conosce bene? Ecco dunque Riccardo Corridore e Sergio Cardinali. Il primo non rientrerebbe come vicesindaco. L’attuale, Paolo Tagliavento, è molto legato a Bandecchi e ha riportato serenità e armonia a Palazzo Spada.
Corridore andrebbe al super assessorato della Laudadio: Turismo, cultura e scuola. Con l’aggiunta dei grandi eventi, clamorosamente mancati nell’estate ternana ad eccezione del concerto di Tommaso Paradiso costato la bellezza di 250 mila euro.
Sergio Cardinali riprenderebbe in mano le deleghe dello sviluppo economico. Un settore completamente morto da quando lui è andato in Asm. Giacciono nei cassetti i progetti del campo da golf, dell’albergo di lusso a Marmore, della centrale all’interno di Ast, dell’incubatore di imprese, degli stati generali dell’economia. Il ritorno in giunta di Cardinali risolverebbe anche il pasticcio della nomina a presidente di Asm, avvenuta un po’ troppo in fretta e oggetto di un procedimento da parte dell’Autorità anticorruzione. Un procedimento che con le dimissioni morirebbe sul nascere.


