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Ricostruzione post sisma. Tesei: «Grande lavoro dell’Umbria, dal centrodestra una stagione di risultati che oggi dà i suoi frutti»

Le parole dell’ex governatrice

PERUGIA – “Oggi, a dieci anni dal terremoto del 2016, è giusto fermarsi a ricordare e riconoscere il lavoro di tutti coloro che, in questi anni, si sono impegnati per la ricostruzione dei nostri territori. È giusto farlo soprattutto guardando ai risultati raggiunti e ricordando chi, nelle istituzioni, ha avuto la responsabilità e il coraggio di lavorare per trasformare una tragedia in un percorso concreto di rinascita”. Lo dichiara l’ex governatrice e ora consigliera regionale della Lega, Donatella Tesei, spiegando che “dal 2019 al 2024 l’Umbria guidata dal centrodestra ha dimostrato che la ricostruzione non si fa con gli annunci, ma con il coraggio di trattare, confrontarsi con tutti i governi e portare a casa risorse, strumenti e risultati concreti. Il rapporto sul Laboratorio Sisma 2016 certifica, a dieci anni di distanza dal disastroso evento, la bontà di quella impostazione”.
“Siamo consapevoli – spiega Tesei – che c’è ancora molto da fare, ma il rapporto presentato dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli restituisce la fotografia di un lavoro enorme, costruito negli anni attraverso una governance multilivello che ha coinvolto Governo, Regioni, Comuni e strutture per la ricostruzione. Un sistema che oggi viene indicato come un vero e proprio modello nazionale. In questo percorso l’Umbria ha avuto un ruolo determinante. Abbiamo affrontato la ricostruzione con un approccio pragmatico, attraverso le ordinanze speciali che hanno rappresentato una vera e propria svolta. Abbiamo lavorato senza guardare al colore politico dei governi nazionali, ma esclusivamente all’interesse delle comunità colpite dal terremoto che nel 2019 ancora non avevano visto risolto il problema della rimozione delle macerie. È stato necessario dialogare, negoziare e assumersi responsabilità anche in momenti politicamente difficili, per ottenere risorse e accelerare le procedure. Il risultato di quella impostazione è oggi visibile nel percorso complessivo della ricostruzione e, soprattutto, nella capacità del sistema di trasformare l’emergenza in una strategia di rilancio dei territori”.
Per Donatella Tesei “è proprio questa la lezione che arriva oggi dal rapporto di Castelli: la ricostruzione non è stata soltanto una risposta all’emergenza, ma è diventata una strategia per il futuro dell’Appennino centrale. Il documento parla infatti di un vero e proprio ‘Laboratorio Centro Italia’, dove ricostruzione, rigenerazione urbana, innovazione, prevenzione e coesione territoriale vengono messe a sistema. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a tutti coloro con i quali abbiamo collaborato in questi anni e che, a vario titolo, hanno contribuito alla ricostruzione. Grazie alle strutture regionali, che hanno lavorato quotidianamente per affrontare le complessità delle procedure e dare risposte ai cittadini; grazie alle imprese, ai professionisti e ai lavoratori che hanno trasformato risorse e progetti in cantieri e opere concrete; grazie ai volontari della Protezione civile e alle forze dell’ordine che hanno rappresentato un presidio fondamentale nelle fasi dell’emergenza e nel lungo percorso successivo. Il mio grazie va inoltre ai sindaci, agli amministratori locali, alle associazioni e a tutte le persone che, con ruoli e responsabilità diverse, non hanno mai smesso di impegnarsi per la rinascita delle nostre comunità. Un ringraziamento particolare va al commissario alla ricostruzione Guido Castelli per il lavoro svolto e per aver saputo dare continuità e impulso a un percorso che richiede necessariamente collaborazione, ascolto dei territori e capacità di fare squadra”.
“Oggi, a dieci anni dal sisma, dobbiamo guardare avanti – conclude il consigliere di opposizione – con la consapevolezza che quanto costruito in questi anni rappresenta una base importante per il futuro dell’Umbria e dell’Appennino centrale. La ricostruzione deve continuare, partendo da un patrimonio di esperienze, competenze e risultati in grado di trasformare una tragedia in occasione di sviluppo e di rinascita”.

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