Oltre 21mila presenze in dieci giorni, 27 appuntamenti tra dibattiti, presentazioni, proiezioni e iniziative, 133 relatori e decine di volontari impegnati nell’organizzazione. Sono i numeri della Festa dell’Unità di Terni, tornata alla Passeggiata dopo 12 anni e chiusa con un bilancio definito dal Pd come un «grande successo». La manifestazione, che ha avuto anche un carattere nazionale sui temi della salute, ha coinvolto rappresentanti del Pd a livello nazionale e locale, esponenti delle forze progressiste e del centrosinistra, istituzioni, docenti, giornalisti e professionisti della sanità. Oltre 170mila gli utenti raggiunti sui social senza sponsorizzazioni, mentre al punto ristoro sono state servite più di 2mila pizzole.
«Sono numeri che raccontano una Festa partecipata, che ha raccolto una pluralità di punti di vista e saldamente radicata nel territorio», ha sottolineato il segretario provinciale del Pd Carlo Emanuele Trappolino, ringraziando volontari, militanti, Giovani Democratici, amministrazione comunale e tutta la città. Soddisfatto anche il segretario dei Giovani Democratici Francesco Buzzao, che ha evidenziato il coinvolgimento della componente giovanile, con sette iniziative organizzate dai Gd. «La Festa è andata oltre ogni aspettativa per risultati, partecipazione e spirito di collaborazione», ha detto, sottolineando la crescita del gruppo ripartito ad aprile.
Per il segretario comunale Leopoldo Di Girolamo, la manifestazione ha assunto anche «un profilo nazionale», distinguendosi per la durata, la qualità delle iniziative e la ricchezza dei temi affrontati, dalla sanità alle questioni locali e giovanili. La Festa è stata anche occasione di confronto politico. Il Pd ha sottolineato la partecipazione delle forze del centrosinistra e popolari, indicandola come un elemento del percorso di costruzione di un’alternativa per la città. Trappolino ha inoltre criticato le recenti dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi, parlando della necessità di «ricostruire un tessuto democratico di confronto sano».
Tra gli altri temi affrontati durante i dieci giorni, oltre alla sanità, scuola, trasporti, servizi pubblici, ambiente, sviluppo e lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione dei dipendenti comunali. «Si è rinnovato un patto popolare, che si sta lentamente ma tenacemente ricostruendo, e un legame profondo con la città», ha commentato la presidente Benedetta Baiocco, mentre il capogruppo Pierluigi Spinelli ha definito il ritorno alla Passeggiata «un valore politico e simbolico importante». Sul fronte economico, il tesoriere Vittorio Piacenti D’Ubaldi ha spiegato che la Festa è riuscita ad autofinanziarsi. Le risorse raccolte attraverso sottoscrizioni, contributi, sponsorizzazioni e iniziative commerciali hanno coperto i costi complessivi. Per il bilancio definitivo, però, bisognerà attendere ancora qualche giorno.



