TERNI – La rottura tra Stefano Bandecchi e il gruppo consiliare Con Bandecchi per Terni apre una fase particolarmente delicata per il futuro dell’amministrazione comunale. Le dure dichiarazioni del sindaco, che ha pubblicamente preso le distanze dai consiglieri chiedendo loro di non utilizzare più il suo nome, rischiano di avere conseguenze significative sugli equilibri politici di Palazzo Spada.
Con l’uscita dei quattro consiglieri dall’area di maggioranza, almeno secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, il quadro numerico si fa particolarmente complesso. La maggioranza potrebbe infatti ritrovarsi con appena 16 voti, compreso quello del sindaco, insufficienti a garantire autonomamente la maggioranza assoluta dell’intero Consiglio comunale. Resta tuttavia da chiarire la posizione di Federica Mengaroni, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe continuare a sostenere l’amministrazione. Una situazione che impone una riflessione sul futuro politico della Giunta e sulla necessità di individuare nuovi equilibri per assicurare continuità all’azione amministrativa.
Secondo indiscrezioni raccolte da fonti vicine al sindaco, sarebbe già allo studio un possibile rimpasto di Giunta, un’operazione che potrebbe avere una finalità non soltanto amministrativa, ma soprattutto politica: ampliare la base di sostegno dell’attuale maggioranza. In questo scenario, l’attenzione si concentrerebbe su due consiglieri che, pur provenendo da percorsi politici differenti rispetto a quello di Bandecchi, hanno già manifestato in alcune occasioni posizioni favorevoli a provvedimenti dell’amministrazione: Francesco Ferranti, esponente di Forza Italia, e Valdimiro Orsini.
L’ipotesi che circola negli ambienti politici sarebbe quella di un possibile accordo finalizzato a garantire un sostegno più stabile all’attuale maggioranza, accompagnato da un riconoscimento politico attraverso una diversa composizione della Giunta comunale. Un eventuale ingresso nell’esecutivo di figure riconducibili a queste aree politiche potrebbe rappresentare la chiave per ridefinire gli equilibri consiliari e consentire al sindaco di affrontare la seconda parte del mandato con una base numerica più ampia.
Al momento, tuttavia, si tratta di indiscrezioni che non trovano conferme ufficiali, né risultano accordi formalizzati tra le parti. La questione, del resto, non riguarda soltanto i numeri. Un eventuale allargamento della maggioranza comporterebbe inevitabilmente una ridefinizione degli assetti politici e degli equilibri interni alla Giunta, con possibili conseguenze anche sulle deleghe assessorili.
Resta inoltre da comprendere quale sarà l’atteggiamento dei consiglieri di Con Bandecchi per Terni, che potrebbero scegliere di valutare singolarmente i provvedimenti senza necessariamente assumere una posizione di opposizione sistematica. Le prossime settimane potrebbero dunque essere decisive per comprendere se la frattura consumata in queste ore porterà alla nascita di una nuova maggioranza politica oppure a una fase di maggiore incertezza amministrativa.
Una cosa appare evidente: dopo le parole del sindaco, gli equilibri che hanno sostenuto finora l’amministrazione non possono più essere considerati scontati. E l’eventuale rimpasto di Giunta potrebbe rappresentare il primo passaggio di una più ampia ridefinizione politica a Palazzo Spada.


