Intitolata una sala al Parlamento europeo a san Benedetto. Squarta: «Un riconoscimento che onora Norcia e tutta l’Umbria»

Le parole dell’europarlamentare umbro di FdI

PERUGIA – “L’intitolazione di una sala del Parlamento europeo a san Benedetto da Norcia è motivo di profondo orgoglio per tutta l’Umbria. Da umbro, sento il valore di questo riconoscimento e il legame con una storia che appartiene alla nostra terra e ha contribuito alla formazione della civiltà europea”. Lo dichiara Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia e membro del gruppo ECR, a margine della cerimonia svoltasi oggi a Strasburgo, alla presenza dei sindaci di Norcia, Subiaco e Cassino, nell’ambito della giornata dedicata all’eredità benedettina “Roots that shape the future”.
“Rivolgo un saluto e un ringraziamento ai tre sindaci, che rappresentano le comunità custodi dei luoghi fondamentali della vita e dell’opera di Benedetto– afferma Squarta –. La loro presenza testimonia quanto questa eredità sia ancora parte della vita delle nostre città e quanto impegno richieda conservarla e trasmetterla alle nuove generazioni”. “Per chi viene dall’Umbria, la tradizione benedettina appartiene alla familiarità dei luoghi e all’educazione ricevuta. Veniamo da una cultura rurale che conosceva il peso della fatica, il valore della parola data e il rispetto per il lavoro altrui – prosegue l’europarlamentare –. Sono convinzioni nelle quali mi riconosco e che porto con me nell’esercizio delle mie responsabilità pubbliche”. Squarta sottolinea il significato europeo dell’intitolazione: “La tradizione benedettina ha contribuito alla conservazione e alla trasmissione del sapere, alla dignità del lavoro e alla formazione di un senso di responsabilità verso la comunità. Riconoscere le nostre radici cristiane significa conoscere questa storia e comprendere quanto abbia inciso sul nostro modo di vivere e di considerare la persona”. Un pensiero particolare è rivolto a Norcia.
“Alla sua gente e alla dignità con cui ha affrontato prove durissime va il mio affetto. A questa comunità dobbiamo un’attenzione istituzionale costante, perché possa custodire il proprio patrimonio e offrire un futuro ai suoi giovani”, aggiunge Squarta.“Vedere oggi il nome di Benedetto in questo Parlamento mi dà anche un senso preciso del dovere. Rappresento una terra dalla quale ho ricevuto molto. Il mio impegno è esserne degno, nel lavoro e nelle scelte che sono chiamato a compiere”, conclude Squarta.

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