Vigili del fuoco (foto di archivio)
Vigili del fuoco (foto di archivio)

Terni, bomba inesplosa: «State alla larga dalla zona rossa»

Decine le chiamate al 115. L’appello dei vigili del fuoco: «Entrare nell’area interdetta rappresenta un rischio per l’incolumità di cittadini e operatori. Situazioni particolari? È il sindaco a doverle gestire»

TERNI – I disagi, come prevedibile, non stanno mancando. Soprattutto per quelli – emanata la prima ordinanza di evacuazione, inizialmente circoscritta a un raggio di “soli” 400 metri dal ritrovamento dell’ordigno – che hanno dovuto fare i bagagli e lasciare le proprie case per primi. Le chiamate al 115 si rincorrono. Chi vuole rientrare per controllare che tutto sia a posto («Abbiamo paura degli sciacalli»), chi vuole farlo per recuperare qualche oggetto dimenticato, magari, al momento dell’evacuazione. Niente da fare. O almeno: «Chiedete al sindaco, è compito suo gestire la faccenda».

Questo in sostanza quanto comunicato giovedì notte dai caschi rossi di Terni, in risposta alle «voci che sono girate e continuano a girare sulla possibilità di rientrare in casa per prelevare oggetti personali da parte dei cittadini che rientrano nel raggio dei 400 metri dal punto del ritrovamento della bomba, accompagnati dal personale dei vigili del fuoco. In sede di riunione con tutti gli enti impegnati nelle operazioni, i vigili del fuoco hanno ribadito che l’eventuale e motivato bisogno di rientrare in casa, dovrà essere considerato e gestito dal Sindaco, per quanto di competenza che ha emesso l’ordinanza di evacuazione». Chiaro.

Continua la nota: «Alle numerose chiamate che giungono al 115, i vigili del fuoco non possono dar seguito in quanto gli edifici che rientrano nel raggio di 400 metri risultano agibili. L’ordinanza di sgombero è una misura finalizzata alla tutela della sicurezza dei cittadini dai rischi connessi alla presenza di un ordigno bellico. Entrare nella zona interdetta rappresenta un rischio per l’incolumità dei cittadini, degli operatori del soccorso, delle forze dell’ordine e degli operatori di protezione civile. I cittadini per non mettere a repentaglio la propria vita e quella di eventuali accompagnatori sono pregati di pazientare fino a domenica al termine delle operazioni di messa in sicurezza e brillamento dell’ordigno bellico». E ancora, per ribadire il concetto: «Situazioni particolari dovranno essere gestite per competenza dal Comune che ha emesso l’ordinanza».

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