Area del “cratere”, credito d’imposta per le imprese che hanno fatto investimenti

A ricordarlo è Confcommercio Umbria: «Opportunità da cogliere a maggior ragione ora, durante l’emergenza»

UMBRIA – Credito di imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24, la cui misura si differenzia in base alle dimensioni aziendali – 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese, 25% per le grandi imprese: questo il beneficio a cui possono accedere le imprese dell’area del cratere che hanno fatto investimenti in beni nuovi strumentali legati al ciclo produttivo dell’attività.

A ricordare questa opportunità è Confcommercio Umbria, che con il suo Sportello Bandi e Incentivi ha attivato uno specifico servizio di assistenza per la predisposizione e presentazione delle domande. «La possibilità di vedersi riconosciuto il credito d’imposta – si legge in una nota – che riguarda imprese di tutti i settori e enti titolari di reddito di impresa che operano nei comuni delle aree del cratere (Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Vallo di Nera) è da prendere in attenta considerazione, qualora si abbiano i requisiti, perché copre investimenti retroattivi a partire dal 7 aprile 2018 fino al momento della presentazione della domanda; inoltre si possono fare più domande nel corso dell’anno».

Le stesse vengono accolte fino ad esaurimento fondi. «L’ulteriore aspetto positivo è nel fatto che questo credito d’imposta non rientra nel de minimis e soprattutto che l’Agenzia delle Entrate dà risposte in tempi molto brevi – di media 15 giorni – circa l’accoglimento o meno della richiesta. E’ vero che in questo periodo molte imposte sono sospese, ma altre rimangono pienamente vigenti, e quindi questo credito d’imposta per chi abbia fatto investimenti può rappresentare una importante boccata di ossigeno», conclude la nota.

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