di Marco Brunacci
PERUGIA – I segnali sono univoci. Lo ha detto anche il ministro Speranza. Niente garanzie però – ammonisce istituti internazionali – che non ci siano nuove varianti del virus, anche perché continuiamo a non sapere come è iniziato tutto questo e se c’è una componente “umana” in questa pandemia.
I numeri che vedete nel grafico di Youtrend e che riportiamo sopra sono però chiari: come omicron aveva fatto schizzare in alto la curva, così ora precipitano i numeri dei casi.
Meno evidente la riduzione dei ricoveri e dell’utilizzo delle terapie intensive. Ma qui si pone la medesima questione del numero dei morti: calcolare come ricoverati o deceduti tutti coloro che hanno il Covid, senza prendere in esame le altre patologie di cui quasi in ogni caso soffrono i malati, può essere fuorviante.
Comunque: l’Umbria segue il trend nazionale, anche se la curva dei casi qui scende con qualche lentezza.
Per i ricoveri c’è stato un lieve aumento (più 3 per un totale di 203), ma con una riduzione a 6 (da 8) dei pazienti delle terapie intensive umbre.
I casi sono scesi sotto mille e questo è significativo.
L’Umbria resta invece sopra alla media nazionale in tutte le classifiche che riguardano il livello di vaccinazioni effettuate: la regione ha l’88,8% dei vaccinati con almeno una dose, l’85,8% con due dosi (media italiana 85.4%) e il 66.8% (in bilico tra il secondo e il quarto posto in Italia) nella classifica dei booster, la dose addizionale (la media nazionale è 63,3%). A dimostrazione di essere regione diligente, che ha retto bene anche l’ultima ondata. Nonostante i numeri alti di contagio è rimasta una delle 3 regioni italiane “bianche”. Un successo rilevante della struttura sanitaria che ha permesso ai locali umbri di non andare incontro a restrizioni.
Ma martedì arriva un nuovo step: per chi ha più di 50 anni è obbligatoria la vaccinazione. Facendo un calcolo sui numeri che avete visto, sono non meno di 15mila gli umbri che, se non si vaccinano, avranno restrizioni importanti anche sul lavoro e che vanno incontro anche a una multa (100 euro).



