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E’ iniziato il forum delle Acque a Villalago

Obiettivo primario costituire la Fondazione delle acque attraverso la digitalizzazione sistemica nell’economia circolare

di Francesco Petrelli

TERNI- Presentato ieri il Forum delle Acque, con l’obiettivo primario di costituire la Fondazione delle acque con sede a Villalago». Quaranta relatori in tre giorni che parleranno di la rigenerazione delle acque, i musei delle acque italiane e l’educazione alla sostenibilità. I progetti in campo sono la digitalizzazione sistemica, rigenerazione delle acque e fondazione, con l’obiettivo recondito del patrimonio Unesco da perseguire fino alla fine. 

Dopo le presentazioni di rito, il saluto dell’assessore Melasecche contento di ritrovarsi dopo vent’anni a Villalago: «Grazie al pubblico e al privato che hanno permesso questo, l’Unesco è fondamentale per il nostro territorio e per il ruolo guida delle acque». Molti gli interventi dei presenti tra cui quello del sindaco di Terni Leonardo Latini: «Siamo al primo forum e al primo percorso di necessità di sviluppo e crescita. La nostra più intima essenza nel segno dell’educazione e dell’acqua nello specchio del futuro. Terni-Interamna, noi nasciamo nell’acqua. Terni ha la necessità di ricollegarsi con il sistema acqua, la storia industriale con la dinamicità delle acque tra Ast e fabbrica d’armi. Un futuro non come retorica ma come tessere musive per ricostruire qualcosa di straordinario e metterlo a sistema. Filiere di sviluppo: dalla transazione ecologica fino alla decarbonizzazione puntando sull’idrogeno. La nostra acqua è fonte di necessita e sviluppo».

Cinzia Fabrizi, assessore alla scuola del Comune di Terni, ringrazia gli organizzatori per la metodologia della costruzione del museo delle acque: «Come scuola abbiamo promosso subito l’evento legato al territorio e come educazione alle acque. Un rapporto nuovo e un luogo esterno alle scuole come fonte di apprendimento. Un polo attrattivo e formazione, massima collaborazione da parte dell’assessorato della scuola. Giovani e natura per uno sviluppo sostenibile». Anche Carlo Orsini, residente del Sii, si unisce ai ringraziamenti e si dice inorgoglito ed entusiasta del progetto. Tra i presenti anche Stefano Manni, del consorzio Tevere-Nera e Franco Diomedi, in rappresentanza di Menecali: «Un forum che studiato disegnato e progettato è solamente un patrimonio di ricchezza. Trote, gamberi, a Piediluco può rinascere nel nome delle acque. Cultura, impresa e territorio. Digitalizzazione e sistema Wolf, la dorsale attiva con altri territori». Moreno Tartaglini direttamente dal Piemonte, ha poi concluso: «Acque e collaboration nell’economia circolare. Alessandro Capati e Francesco Fioretti sono partiti alla volta di Biella dove c’è l’acqua più leggera. Digitalizzazione sistemica, ottomila partite iva, servizi essenziali per quartiere che si attivano con un click. Utenti e consumatori tra formazione, acquisti e vendite che non influiscono nei prodotti esclusivi ma ritornano nell’economia circolare. Card di sostentamento a dieci euro grazie alla digitalizzazione sistemica». La serata si è conclusa con l’esibizione dell’artista Lucrezia Proietti.

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