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In Umbria risultati elettorali prevedibili e figli della continuità

Differenze solamente in Valnerina

Di Francesco Petrelli

TERNI- Non tornando sui dati effettivi e aspettando gli eletti nei comuni, le roccaforti Narni, Todi e Deruta hanno confermato la tradizione storica e per i cittadini il “buon governo”. Usiamo i dati senza giri di parole, ogni sezione vedeva il doppio dei voti per il candidato sindaco vincitore, la vittoria aleggiava fin dal primo pomeriggio.

La disaffezione del voto a Narni è sicuramente frutto di una minore votazione da parte dell’elettorato di centrodestra e di poca convinzione nel provare a vincere. Da questa tornata e dopo la mannaia del referendum esce con le ossa rotte la Lega paragonabile alla discesa continua del M5S. Una tornata senza grandi sorprese che merita pochi approfondimenti e dimostra che il popolo ha le idee chiare più di quello che uno pensi, il voto aleatorio e aggiungerei “di pancia” ha un suo inizio e inevitabilmente una fine indelebile.

I contenitori di voti e delle proteste senza risultati tangibili hanno sempre la disapprovazione del consenso popolare. Una lezione contestualizzata che apre scenari per il prossimo anno di votazioni.

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pd convegno

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