di Pino Giordano
PERUGIA – A fine maggio scorso tra il Ministero della Salute e la Regione Umbria è stato firmato il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per l’esecuzione e la realizzazione degli investimenti del PNRR (Missione 6-Salute) in Umbria. Nel contratto sono definiti in maniera dettagliata protagonisti, progetti, obiettivi, risorse e relativi cronoprogrammi per la conclusione degli impegni e dei progetti da attuare.
Il finanziamento per il servizio sanitario Umbro, tutto a carico dei fondi europei del Next Generation EU (PNRR), e per una quota di circa il 15% a carico del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) , è poco superiore a 130 milioni di euro, 130.246.932 per la precisione, a cui andranno aggiunte delle quote ancora non definite per il Fascicolo Sanitario Elettronico per il quale a livello nazionale è prevista una cifra consistente di più di 600 milioni di euro, e per le eventuali borse di studio aggiuntive per la medicina generale e per le specializzazioni.
“La missione 6-Salute mira a potenziare e a orientare il Servizio Sanitario Nazionale- si legge nel documento- per migliorarne l’efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, anche alla luce delle criticità emerse nel corso dell’emergenza pandemica, e articolata in due componenti: 1) reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza territoriale e 2) innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale”.
Per le reti di prossimità sono previsti i progetti finalizzati alla attuazione delle “case della comunità e presa in carico della persona”, la “casa come primo luogo di cura e telemedicina”, il “rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture- ospedali di comunità”, “l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero”, ed il progetto “verso un ospedale sicuro e sostenibile” per adeguare le strutture alla normativa di sicurezza antisismica (prevalentemente l’ospedale di Foligno ed Orvieto, ed in parte l’ospedale di Terni).
Per la digitalizzazione sono previsti progetti per il “rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione”, “l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero”, e l’attivazione e l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Nel Contratto peraltro sono contenuti importanti impegni relativi al rispetto dei principi a favore della “disabilità”, delle “pari opportunità di genere e generazionali”, e della “equità di accesso”.
Intanto è diventato pienamente operativo il DM 77 (ex DM 71) sui “modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale del Servizio Sanitario Nazionale”. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 giugno 2022.
Nella tabella I sono raccolte e sintetizzate, schematicamente, i principali progetti per la Regione Umbria con le relative risorse disponibili e gli impegni dei tempi di realizzazione. Come è possibile vedere qualcuno degli impegni va ad integrare e aggiornare alcun voci del Piano Sanitario Regionale 2021-2025.
Nella Tabella II sono elencati il tipo di tecnologia radiologica e la sede di collocazione delle 43 apparecchiature radiologiche previste.



