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Lago Trasimeno e crisi idrica, i consiglieri regionali di minoranza chiedono misure straordinarie

Presentata lunedì in assemblea legislativa, la mozione è pensata per dare risposte concrete al problema

PERUGIA – «Una mozione che ha l’obiettivo d’impegnare la giunta regione a mettere in campo iniziative e misure straordinarie in favore del Lago Trasimeno, per dare risposte concrete alla drammatica crisi idrica che sta colpendo il territorio». E’ quanto prevede l’atto depositato oggi, in assemblea legislativa, dai consiglieri regionali della minoranza, Simona Meloni, Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Fabio Paparelli, Donatella Porzi (PD), Andrea Fora (Civici X), Thomas De Luca (M5S) e Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto).

«In particolare – spiega la capogruppo dem Simona Meloni – lo stato drammatico in cui versa il bacino lacustre, con tutto ciò che ne sta conseguendo sia in termini ambientali che economici, merita di essere affrontato con tempestività e strumenti efficaci. Per questo motivo abbiamo chiesto al Consiglio Regionale di esprimersi formalmente, chiedendo alla Giunta regionale di mettere in campo interventi urgenti, sotto forma di ristori, per il sostegno delle imprese danneggiate dalla siccità, così da evitare che questa calamità determini il tracollo del sistema produttivo, con conseguenze dirompenti sulle filiere produttive. In particolare su quelle turistiche e zootecniche oltre che sul nostro sistema agroalimentare e su tutti gli altri settori maggiormente penalizzati. Occorre inoltre ridurre almeno del 50%, per l’anno 2022, l’importo del canone dovuto dalle attività economiche per l’utilizzo delle pertinenze idrauliche e delle spiagge lacuali e disporre l’integrazione delle entrate dell’Unione dei Comuni con un importo corrispondente alla maggiore riduzione del canone».

«Riteniamo altrettanto importante che venga convocata d’urgenza l’autorità di bacino del fiume Tevere per mettere all’ordine del giorno il finanziamento e la revisione del piano stralcio del Lago Trasimeno, prevedendo altresì il coinvolgimento fondamentale dell’Unione dei Comuni. Pur comprendendo la difficoltà del momento politico e la crisi istituzionale in corso – sottolinea Meloni – occorre inoltre che la Regione solleciti il Governo affinché sia dato corso al Decreto Siccità e ad attivarsi affinché vengano previste ulteriori risorse per il superamento delle criticità e per la realizzazione di opere di manutenzione idraulica e messa in sicurezza».

«Questa grave emergenza ambientale – conclude – ci impone di intervenire e superare anche gli ostacoli di natura legislativa e regolamentare, che, di fatto, hanno impedito, fino ad ora, al Lago Trasimeno, di affrontare e risolvere le principali cause della crisi in atto. In primis la mancanza di un fondo strutturale debitamente dimensionato che permetta una cura sistematica del bacino imbrifero e risolva, una volta per tutte, la carenza di mezzi e di risorse da destinare in maniera continuativa al quarto Lago italiano e al suo territorio».

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