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Un centro storico al passo coi tempi, Giottoli: «Così miglioriamo l’ospitalità di Perugia»

LE INTERVISTE DI UMBRIA 7 | Molte le iniziative per migliorare l’accoglienza turistica tra novità e anticipazioni sulla nuova segnaletica, un infopoint diffuso e il progetto di cargo bike

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Un centro storico che attira sempre più turisti, soprattutto nel periodo estivo tra splendidi monumenti da ammirare, musei d’arte di rilievo e vista dai Giardini Carducci che lascia col fiato sospeso. A Perugia il turismo, passato il periodo buio della pandemia, è decisamente tutto in ascesa. Con le sue origini medievali, nell’acropoli la paesaggistica è sicuramente molto caratteristica e, nell’arco degli anni, seppur non sempre con risultati positivi, le diverse amministrazioni che si sono susseguite hanno cercato di renderla più accessibile possibile a tutti, tra minimetrò, eco bike, ristrutturazioni, eventi culturali, solo per citarne alcune. Tutto segnalato, nel bene e nel male, con una cartellonistica che però, purtroppo, a volte diventa un po’ invadente. Forse anche poco rispettosa di qualche monumento, di cui tende, in qualche occasione, ad oscurarne un filo di bellezza.

«Tutto il tema della segnaletica è abbastanza complessa – spiega l’assessore al turismo del Comune di Perugia Gabriele Giottoli a Umbria 7 – Sono perfettamente d’accordo con chi afferma che sia totalmente inadeguata». Una problematica cara all’assessore da quando è iniziato il suo mandato e che trova la causa, a suo parere, nell’impronta personale di ogni amministratore che lo ha preceduto. In questi: «ultimi trent’anni tutti hanno voluto lasciare un piccolo segno sulla segnaletica, andando praticamente a stratificare la situazione e peggiorandola di volta in volta». Mai, quindi, un’idea generale portata avanti con armonia o con un filo comune: «Diciamo che c’è un sovraffollamento di segnaletica turistica un po’ anni Settanta ancora presente» appesantita poi da ulteriori elementi.
E se anni indietro è stato fatto uno studio sulla segnaletica cittadina, ora Giottoli ha ripreso in mano tutta la documentazione andando però a: «Modificare la situazione, aggiornandola a tempi più attuali e rivedendo il tutto».
La buona notizia, che l’assessore dà in anteprima a Umbria 7 è che «a settembre uscirà finalmente un bando per la nuova segnaletica». In primis si partirà dalla rimozione totale di tutta la segnaletica turistica esistente, non solo pubblica ma anche quella inserita nell’arco degli anni da altre aziende all’interno delle mura medievali, come quelle del minimetrò per fare un esempio.
Il tutto sempre sotto la supervisione del Comune ovviamente che si muoverà verso il mantenimento e l’aggiornamento «degli archetti informativi a ridosso dei palazzi e dei monumenti, che già esistono, ma che rivedremo nella forma e nella modalità, rendendoli tra l’altro interattivi» con un tema «di frecce direzionali, come in tutte le città europee» e dei pannelli connessi fra di loro in tutta la città. La componente tecnologica sarà legata a “Perugia in app”: «Applicazione che sta funzionando molto bene e, tra l’altro, sta diventando la prima dell’Umbria anche per quanto riguarda l’accoglienza turistica». Per questo: «Andremo a individuare un gestore per l’app in maniera tale che possa essere aperta anche ad altre soluzioni» come associazioni e imprese commerciali in rete che potranno inserire all’interno dei contenuti, arricchendola sempre di più. Tutti elementi: «In work in progress» ma, rassicura l’assessore: «Non bisognerà aspettare a lungo per avere queste innovazioni».

Gabriele Giottoli

Il nuovo gestore assegnato degli Iat, inoltre, ha lavorato alla riedizione della nuova mappa cittadina cartacea, resa gratuita per i turisti. Un ulteriore passo arrivato da un incontro promosso proprio da Giottoli cui hanno partecipato operatori turistici, gestori di musei privati e altri soggetti che si occupano di accoglienza: «Per cercare di ipotizzare un pacchetto di accoglienza turistica light». Il turista all’arrivo in un qualunque punto di accesso di Perugia, potrà così trovare una mappa con tutte le indicazioni base per potersi orientare e visitare luoghi di cultura, una sorta di: «Infopoint diffuso nella città».
E in questo giro di novità, anche lo spostamento dell’Infopoint che traslocherà dalla location provvisoria della Loggia dei Lanari agli Arconi nel momento in cui ci sarà l’apertura.
Il centro storico è un luogo particolare che merita un’attenzione adatta e Giottoli, che non rivolge il suo pensiero solo ai turisti, ma anche a tutti i cittadini per metterli in condizione di vivere al meglio il capoluogo umbro, mira a una gestione sempre più curata che vada a ottimizzare diversi servizi.
La viabilità non sempre aiuta, come ben noto, ma chiudere l’accesso al centro storico è impensabile sia per gli abitanti che vi risiedono, che per gli esercizi commerciali che necessitano del passaggio soprattutto per le operazioni di carico e scarico delle merci: «Esatto e ricordiamo che c’è anche un progetto ancora in chiave chiaramente progettuale per cui sarà aperto un bando per l’istituzione di una piattaforma di gestione per la logistica merci così come hanno fatto tante altre città come Parma, ad esempio, o Ferrara». I fondi, in questa fase progettuale, sono stati già stanziati e l’idea è quella di «ragionare sul cargo bike», ovvero l’uso di biciclette con dei pianali di carico da trasporto per «pacchi di volume abbastanza contenuto». Per questo occorre individuare: «Sedi a ridosso del centro storico come, ad esempio, piazzale Bellucci, vicino alla stazione di Sant’Anna, dove far convogliare l’arrivo di merci e da lì, tramite le biciclette, arrivare e consegnarle nell’acropoli» snellendo così la viabilità.
Ma sia ben chiaro, parlando di questo tema, non c’è un filo di biasimo o condanna dell’assessore verso i commercianti: «Ci mancherebbe altro! Anzi, ben venga che i negozi lavorino». Si tratta solo di cercare di far quadrare una situazione in cui da una parte ci sono le ovvie esigenze logistiche commerciali e dall’altra il benessere generale della città, dei cittadini e, quindi, anche dei turisti.

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