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Vigilesse aggredite a Perugia: la Lega chiede il «rimpatrio immediato»

La nota del segretario regionale Virginio Caparvi

PERUGIA – Dopo il brutto episodio avvenuto lunedì 8 agosto a Perugia, durante cui due vigilesse della stazione di via del Macello sono state aggredite, arriva il commento del segretario regionale della Lega Umbria Virginio Caparvi.

«Rimpatrio immediato per il nigeriano che a Perugia ha pestato a sangue due vigilesse. Se non c’è voglia di integrarsi nel Paese che ti ospita e ti paga vitto e alloggio la soluzione è soltanto una, tornare da dove sei venuto. Episodi come questo non dovrebbero mai accadere. Preoccupante la furia con la quale l’uomo si è scagliato contro due donne, due agenti della polizia, colpendole violentemente in pieno volto. Sarebbe potuta andare a finire molto peggio. Ci aspettiamo gli venga annullato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, così da essere rispedito subito a casa. Esprimo vicinanza
e solidarietà alle due vigilesse ferite auspicando una pronta guarigione».
Sul quartiere di Fontivegge, prosegue Caparvi: «L’attenzione della Lega è sempre stata alta, grazie anche al lavoro dell’assessore al Comune di Perugia con delega alla sicurezza Luca Merli che ha lavorato e sta lavorando quotidianamente per riportare sicurezza in una zona che fino a pochi anni fa era completamente in balia della microcriminalità. Oggi la situazione è in lento, ma costante miglioramento, grazie a interventi mirati come la presenza dell’esercito, l’implementazione della videosorveglianza e dei controlli delle forze dell’ordine, l’attivazione del posto fisso di polizia richiesto proprio dalla Lega. Certamente non tutto può essere risolto a livello locale, ma è necessario l’intervento deciso da parte del Governo. La politica dei “porti aperti” della Lamorgese e lo smantellamento voluto dalla sinistra e dal Pd dei decreti sicurezza di Matteo Salvini hanno soltanto acuito le criticità, riversando sui territori il peso maggiore di una immigrazione incontrollata. La questione sicurezza è al centro del programma di Governo del centrodestra e di Matteo Salvini che in passato da ministro dell’Interno ha dimostrato di saper affrontare con decisione la criticità degli sbarchi di clandestini sulle coste italiane, strettamente collegata alla tutela della legalità e dell’incolumità dei cittadini. Dopo il 25 settembre, grazie al voto degli italiani, torneremo a lavorare con serietà su queste problematiche».

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