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Borse di studio, dalla Regione Umbria 6,5 milioni di euro per oltre 24mila studenti

Pubblicate le graduatorie. Notevole l’incremento dei beneficiari, quasi 8mila in più rispetto allo scorso anno

PERUGIA – È stata pubblicata sul sito di Sviluppumbria la graduatoria degli ammessi alle borse di studio della Regione Umbria per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, statali e paritarie, iscritti all’anno scolastico 2021/2022.

I contributi che saranno erogati, finanziati con il fondo sociale europeo, ammontano complessivamente a 6,5 milioni di euro e a beneficiarne saranno 24.638 studenti di cui 9.739 alunni della scuola primaria, 6.657 della secondaria di primo grado e 8.242 della secondaria di secondo grado. A partire dalla prima settimana di ottobre inizierà la liquidazione da parte di Sviluppumbria per conto della Regione Umbria. Per la scuola primaria è previsto un contributo di 150 euro, per la secondaria di I grado di 250 euro e per la secondaria di II grado di 400 euro.

«L’iniziativa dell’amministrazione regionale – spiega una nota dell’assessorato all’istruzione – si prefigge lo scopo di essere vicini ai ragazzi e alle loro famiglie attraverso un sostegno concreto, di favorire il diritto allo studio e contrastare il rischio di abbandono e di dispersione scolastica». Rispetto alla prima edizione dello scorso anno è cresciuto notevolmente il numero dei beneficiari che sono passati da 17.031 a quasi 25mila, un risultato ottimale per le difficoltà attuali delle famiglie umbre.

«Sostenere le famiglie nella crescita dei ragazzi – prosegue la nota – è imprescindibile per una società che vuole garantire pari opportunità e ha rappresentato una priorità sin dall’inizio del mio mandato. Un obiettivo che, con il supporto della struttura regionale, la Regione sta perseguendo in diversi ambiti. In questa direzione vanno i contributi per la partecipazione ai centri estivi, per i quali è attualmente aperta la piattaforma per la trasmissione della domanda, il rimborso delle rette per la partecipazione di bambini da 0 a 6 anni ai servizi socio-educativi e alle scuole dell’infanzia, e non ultimi gli incentivi alla pratica dell’attività sportiva dei quali è prevista l’attivazione nei prossimi giorni».

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