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Da Mario Biondi ai Funk Off, la bellezza di Umbria Jazz Weekend a Terni

Le foto dei due eventi musicali

Francesco Petrelli

TERNI- Umbria Jazz nasce a Terni e precisamente a Villalago, la villa del barone Franchetti nella splendida cornice del lago di Piediluco. Concerti in città, teatri di cultura all’aperto per la partecipazione popolare. Siamo tornati alle origini.

Ieri sera all’Anfiteatro di Terni esibizione magistrale di Mario Biondi, pseudonimo di Mario Ranno, classe 71′, cantautore arrangiatore jazz. Un timbro vocale unico vicino a quello di Barry White e Lou Rawis, un soul jazz caldo e passionale con accenti istrionici. Nella sua carriera, iniziata a dodici anni con i canti gregoriani in chiesa in Puglia e dopo tanta gavetta, la lingua inglese diventa la prima lingua per la sua musica. Tante collaborazioni per Mario Biondi, da Ornella Vanoni, ai Pooh e Gaetano Curreri fino al suo grande amico Pino Daniele. Un cantante poliedrico di nicchia e pronto alle scommesse. Pubblico in visibilio all’anfiteatro nonostante l’allerta meteo, due ore e mezzo di musica. Stasera è la volta dello show-cabaret di Christian De Sica mentre questa mattina nella splendida cornice delle Cascate delle Marmore i Funk Off, la marching band nata a Vicchio (FI) nel 1998, da un’idea del sassofonista Dario Cecchini. I Funk Off, matrice di origine bandistica uniscono ritmi diversi, fondendo funky, soul, jazz, latin e rock con un mix musicale energico e peculiare. Ispirazione tratta dalla tradizione delle street band di New Orleans, ormai di casa a Terni e band ufficiale dell’Umbria Jazz e Umbria Jazz Winter in più edizioni. 

Sonorità differenti che tra loro si mescolano e si fondono in strutture armoniche e formali, dove lo spazio lascia ad improvvisazione catturando la curiosità degli adulti e soprattutto dei più piccoli. Stile, sonorità e coreografie uniche durante i concerti spettacolo. 

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