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Paolo, Armando e Tina si prendono cura del verde a Ponte San Giovanni. A oltre 80 anni

La storia da Perugia

di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Fazzoletti usati, cartacce, bottigliette di plastica, ma anche tappi, scontrini e oggetti usati. Si trova un po’ di tutto passeggiando per il parco Bellini di Ponte San Giovanni. Per intenderci, quello davanti al Cva. È un tappeto di sporcizia che rovina la bellezza di quel parco, tanto caro a chi ci vive.

Lunedì mattina, ma come tante altre mattine, c’erano Paolo e Armando, ottantadue e ottant’anni, a prendersi cura del posto in cui sono cresciuti. Un giro in bicicletta, una sosta al parco e poi insieme a raccogliere l’immondizia degli incivili. «Siamo nati sull’olivo del Tevere, quando ancora Ponte San Giovanni era solo una via. Prima eravamo in pochi, ci conoscevamo tutti e ci volevamo bene. Non c’erano serrature alle porte, le chiavi rimanevano lì – racconta Paolo ad Umbria7 – erano sicuramente altri tempi. Ma questo per dire che di gente onesta e ordinata ce n’era tanta». E poi, aggiunge un episodio che lo ha visto testimone: «Qualche giorno fa, di mattina, un giovane è arrivato in questo giardino per urinare. Mi sono avvicinato, gli ho chiesto cosa stesse facendo e sai come mi ha risposto? ‘Mi scappa’. Prima, c’era molta più educazione». Il disordine nel parco c’è e si nota. Ad essere preso di mira dall’incuria è anche il parco Ponteland. Ed è un peccato, considerando che il parco è grande e molto frequentato da famiglie, bambini con i nonni o con le babysitter. Sicuramente dovuto al maltempo degli ultimi giorni c’è il tronco di un albero spezzato, quasi ad occupare l’ingresso da via Pietro Cestellini. Di intralcio sono gli altri rami caduti che dovranno essere rimossi. Passeggiando, si arriva in via Ruggero Grieco: lì, un altro polmone verde della zona.
C’è Annunziata detta Tina intenta a raccogliere l’erba campagnola da cucinare per pranzo. «Quando torno, la cucino e poi la condisco con aglio, olio e sale – racconta la novantaduenne – Stamattina ne ho approfittato della bella giornata per camminare e per raccogliere l’erba. Ce n’è tanta qui. Ma è difficile scovarla, l’erba di questi giorni è davvero troppo alta. Sarebbe ora che la tagliassero». Effettivamente l’erba è alta e fastidiosa, e non corrisponde alle immagini di Google Maps, dove appare curata ed in ordine. «E poi ci sono troppe mosche. Tutti gli anni passano a fare la disinfestazione. Quest’anno non credo che l’abbiano fatta», fa notare Tina. La passeggiata di questa mattina ha dato molti spunti di riflessione per un quartiere che meriterebbe sicuramente di essere trattato meglio.

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