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Polemica feroce sulla sanità della Lega col Pd. Il segretario Caparvi e la candidata di punta Alessandrini: «Solo meschina propaganda»

I leghisti all’attacco: «Ignorato il grande lavoro della giunta Tesei». Domani Letta davanti all’ospedale

PERUGIA – È polemica feroce tra Lega e Pd sulla sanità.
Il segretario regionale Pd, Bori, sceglie di portare il segretario nazionale Letta a parlare di sanità davanti all’ospedale e va all’attacco, sfidando gli avversari esterni ma anche interni.
Ma la Lega è quella che risponde puntuta alle osservazioni, con il segretario regionale e candidato Virginio Caparvi e la candidata alla Camera Valeria Alessandrini. Ecco la dura nota. Domani ci sarà – facile immaginare – la replica di Letta e Bori.

«Le falsità che il Partito Democratico continua a raccontare sui giornali offrono una versione distorta della sanità umbra e del lavoro che in questi tre anni è stato portato avanti dalla Giunta Tesei – l’intervento è della Lega Umbria che prosegue – Nel contesto di una pandemia mondiale che ha messo in risalto le criticità di un sistema nazionale e regionale già in sofferenza, il lavoro dell’assessore Coletto ha permesso di raggiungere dei primi risultati importanti nell’ottica dell’efficientamento e dell’ottimizzazione dei servizi al cittadino, obiettivi che troveranno compimento grazie all’attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale atteso da vent’anni e già approvato dal Governo. La condizione deficitaria di partenza ereditata dalla sinistra, come la mancanza di terapie intensive, la disorganizzazione di servizi e strutture e la carenza cronica di medici e infermieri, è stata sopperita attraverso la definizione di strategie operative della cabina di regia, che ha lavorato tenacemente per arginare il diffondersi del virus, e dallo spirito di sacrificio e la dedizione del personale medico-sanitario. La Regione Umbria è considerata oggi una delle migliori regioni nell’aver fronteggiato il covid e nell’aver condotto la campagna vaccinale: il tasso di mortalità da covid è tra i più bassi d’Italia (5,6% contro il 10,3% della media nazionale). Con il virus alle spalle, la sanità umbra può finalmente guardare al futuro. Sono stati intercettati 106 milioni di euro di investimenti tramite il PNRR, grazie al quale verranno valorizzate una molteplicità di strutture esistenti, comprese quelle da dedicare alla sanità di prossimità e territoriale. Nel prospetto di una riorganizzazione complessiva delle due aziende Ospedaliere di Perugia e Terni, è stata firmata la convenzione tra Regione e Università, attesa da più di 10 anni, che permetterà la creazione di aziende integrate e la candidatura per ospitare anche in Umbria un IRCCS. Sono in programma la definizione del terzo polo ospedaliero dell’Umbria Foligno-Spoleto, integrando e valorizzando le specialità dei due nosocomi e creando efficienza sui due poli; la realizzazione tramite project financing del nuovo ospedale di Terni, un ospedale da 600 posti, moderno attrattivo e di alta specialità; il compimento del nuovo ospedale di Narni Amelia che rappresenterà lo spoke per lunga degenza e riabilitazione di Terni. Alla luce dei risultati conseguiti e dei progetti a breve e a medio-lungo termine concepiti, la passerella elettorale di Letta di fronte all’ospedale di Perugia, rappresenta l’ennesimo squallido tentativo del PD di gettare fumo negli occhi dei cittadini».

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