in ,

Terni, ecco il verbale che ha scatenato la rissa verbale in consiglio comunale

L’aula non ha preso atto delle risultanze della commissione controllo che solleva dubbi sulle procedure per il teatro Verdi

R.P.

TERNI – Nella rissa verbale di pochi giorni fa, negli appellativi che hanno scomodato il fondo schiena, si sono perse le tracce del verbale che riguarda il futuro del teatro della città.

Quello stilato dalla commissione Controllo e garanzia al termine della sua attività sull’appalto del Verdi.
Un verbale sicuramente meno colorito ma più duro.
Al centro degli insulti, infatti, c’è quella relazione. Un report approvato da tutti i commissari, che poi l’aula ha ritenuto di rinviare di nuovo in commissione.
Umbria7 ha potuto leggere le conclusioni della commissione: «La commissione mantiene dei dubbi sull’anonimato dei partecipanti al bando. Ha inoltre appurato la mancanza di controllo da parte del Comune della veridicità delle autocertificazioni presentate dai concorrenti e delle dichiarazioni di assenza di cause di incompatibilità dei commissari del concorso».
In sostanza: remore sulle procedure seguite, in quanto le offerte dei partecipanti devono rimanere anonime nella fase di valutazione. Dubbi sulle verifiche di incompatibilità, proprio uno dei cavalli di battaglia di Emanuele Fiorini che ha sempre sostenuto che tra esaminatori ed esaminati in alcuni casi ci fossero rapporti pregressi.
Certo poi, grazie allo stesso Fiorini che ha pensato bene di invocare il suo lato b, «presidente io la sua ammonizione me la sbatto…», il dibattito si è spostato sul decadimento del linguaggio del consiglio comunale.
Come dire che dalle parti alte si è scesi a quelle basse.

Caccia, revocata la sospensione: via libera al calendario

Sharper generica foto fracec

Passione scienza: Perugia e Terni pronte a risplendere sotto i riflettori di Sharper