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Emozionarsi a teatro: otto spettacoli per la nuova stagione del Ronconi di Gubbio

Tra prosa, danza, commedie e momenti di riflessione con testi attuali e contemporanei

foto di Gianluca Pantaleo
Fra.Cec.

GUBBIO (Perugia) – Con l’arrivo dell’autunno, anche per la città di Gubbio arriva il momento di annunciare la nuova stagione di prosa del teatro Comunale Luca Ronconi affidata, come di consueto, al Teatro stabile dell’Umbria, che quest’anno prenderà il via il prossimo 16 ottobre.

«Presentiamo una stagione con attori e contenuti di prim’ordine – il commento del sindaco Filippo Stirati durante la presentazione ufficiale i giorni scorsi in Comune – auspicando finalmente, anche da questo punto di vista, una ritrovata normalità dall’autunno alla primavera. Sarà una stagione capace di restituire alla città uno dei suoi grandi amori e riferimenti: il teatro, luogo che non è solo un cartellone di spettacoli, pur se di altissimo valore, ma anche e soprattutto espressione di una comunità».
«Sulla scia dello scorso anno – ha proseguito l’assessore alla cultura Giovanna Uccellani – che ci ha visto ripartire con una stagione eccelsa e riaprire le porte di uno di quei luoghi tanto amati dai nostri concittadini, anche quest’anno, grazie alla collaborazione sempre preziosa e arricchente del Teatro stabile dell’Umbria, proponiamo una programmazione di altissimo livello. Un’attenzione speciale andrà alle scuole, con un abbonamento a loro riservato, nella consapevolezza che il teatro sia un imprescindibile luogo di formazione».
«Una nuova stagione per il teatro che è stata la culla delle più importati produzioni dello Stabile dell’Umbria – ha concluso Nino Marino, direttore Tsu – una nuova importante occasione per applaudire grandissimi attori e attrici, per ritrovarsi, emozionarsi e nutrire la mente in uno dei teatri più belli della regione, dedicato a un grande Maestro del Novecento».

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foto di Simone Cargnoni

Si inizia domenica 16 ottobre con “Il marito invisibile di Edoardo Erba, commedia esilarate sulla scomparsa della vita di relazione, interpretata da Maria Amelia Monti e Marina Massironi che accompagneranno il pubblico in un viaggio che dà i brividi per quanto scottante e attuale.
Sabato 29 ottobre sarà la volta di Matthias Martelli, accompagnato dal maestro Castella, con “Raffaello, il figlio del vento”, un racconto avvincente e poetico sul genio dell’umanità̀ Raffaello Sanzio.
Mercoledì 9 novembre arriva una nuova produzione Tsu, realizzata con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelle, “Otelloda William Shakespeare, con regia di Andrea Baracco. In scena un cast tutto al femminile composto da Valentina Acca, Verdiana Costanzo, Francesca Farcomeni, Federica Fracassi, Federica Fresco, Lucia Lavia, Viola Marietti. Nei panni di Iago, Federica Fracassi stabilirà ogni sera, attraverso un gioco scenico, chi interpreterà i ruoli di Otello e Desdemona contesi tra Lucia Lavia e Ilaria Genatiempo.
Domenica 27 novembre dieci attori per l’ultimo lavoro del regista Leonardo Lidi, prodotto dal Tsu insieme a Emilia Romagna teatro/Teatro nazionale e il Teatro stabile di Torino – Teatro nazionale, “Il gabbiano”, prima tappa di una trilogia dedicata al drammaturgo russo Anton. Una: «Drammaturgia dell’amore e dell’assenza di esso – spiega il regista – un disegno raffinato di personaggi ed emozioni».
L’anno nuovo si aprirà il 14 gennaio con la danza contemporanea della compagnia Abbondanza/Bertoni e “La morte e la fanciulla” che rimanda allo spettatore il pensiero della compagnia sull’umano e ciò̀ che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine, ovvero i miracoli della nostra esistenza.
Ottavia Piccolo protagonista di “Cosa nostra spiegata ai bambini” mercoledì 15 febbraio. L’attrice e i Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo si confronteranno in scena con le parole dello scrittore, autore e narratore Stefano Massini dando forma e struttura a un teatro necessario, civile, in cui il racconto dell’etica passa attraverso le parole, i timbri e le azioni di coloro che spesso non hanno voce.
Martedì 14 marzo Giuseppe Battiston è il protagonista di “La valigia” di Sergei Dovlatov, racconto dissacrante, ironico, di amore e odio verso un paese che si lascia. Battiston dà vita a una carrellata di personaggi che riemergono dalla memoria; uomini e donne raccontati con il filtro della distorsione e della comicità ed è così che l’opera di Dovlatov diventa metafora della diasporica condizione umana, di un sentirsi emigranti dello spazio e del tempo.
A chiudere la stagione sabato primo aprile sarà la commedia “Il teatro comico” di Carlo Goldoni diretta da Eugenio Allegri. Otto attori, tra cui il protagonista Giulio Scarpati, nell’opera manifesto della riforma goldoniana, in cui affiorano motivi, stereotipi, tormenti e ambizioni della comunità̀ teatrale di ogni tempo.

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