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Attenti ai rumors/ Summit sul rimpasto di giunta regionale tra Tesei e Salvini, scommettendo su Coletto all’Agenas. Ma la Lega umbra ora punta i piedi

SPOTLIGHT DI MARCO BRUNACCI | IN AGGIORNAMENTO. L’incontro, secondo i rumors, sarebbe previsto per lunedì. L’ultima indiscrezione però rimette tutto in discussione: Caparvi vorrebbe anche la sostituzione (con un leghista) dell’assessore Fioroni. Il dossier “espulsione di Briziarelli”, la Alessandrini scomparsa. E il silenzio di Fdi e Fi su Terni

di Marco Brunacci

IN AGGIORNAMENTO. Politica umbra, attenti agli ultimi rumors. Per chi è appassionato del genere, roba da non perdere.

Lega/1. Vai a capire se è vero o falso, ma da Roma lo danno per sicuro. Vai a sapere se è proprio lunedì, ma a Roma ne sono convinti. Insomma: la governatrice Donatella Tesei avrebbe in agenda un incontro con il segretario del suo partito, la Lega, (oltre che Ministro alle infrastrutture), Matteo Salvini, proprio per lunedì.

Argomento? Il rimpasto della giunta regionale umbra, che deve passare per il trasferimento a Roma, per altro incarico, di Luca Coletto, attuale assessore alla Sanità. Le indiscrezioni raccontano perfino di una possibilità per Coletto di andare all’Agenas, l’ambita Agenzia nazionale, della quale Coletto si è già occupato (l’esponente veneto della Lega è stato vice ministro alla sanità nel governo giallo-verde).

Se Salvini, d’intesa con il ministro Schillaci, desse il via libera all’operazione, ecco spianata la strada per l’ingresso di Fratelli d’Italia in giunta regionale. Con chi? “Decide Roma”, senti ripetere da tanti. E forse hanno ragione. Difficile però che ci sia posto per Eleonora Pace, che dovrebbe dimettersi da consigliera regionale. Di sicuro Marco Squarta è orientato a tenersi stretta la presidenza dell’Assemblea legislativa (con vista sulla candidatura europea, che a Roma danno per certa).  Ma c’è un ma. E lo spieghiamo nel paragrafo successivo. 

Lega/2. Il partito guidato in Umbria dal segretario regionale, Caparvi, pare che, qualche ora fa, abbia spiegato la sua posizione sul rimpasto di giunta regionale. E mai è stata così chiara.

Dicono i rumors: se la governatrice Tesei ha intenzione di sostituire il solo assessore regionale alla sanità, in quota leghista, Luca Coletto – pronto ad assumere un incarico a Roma -, deve anche sostituire l’assessore allo sviluppo economico, in quota Tesei, Fioroni.

In sostanza: la Lega è disponibile a lasciare a un esponente di Fratelli d’ìItalia un asssorato – si immagina la sanità, che a Zaffini, neo presidente della commissione sanità del Senato, non dispiace affatto – ma solo se contestualmente può schierare, poi, un suo esponente al posto di Fioroni.

Se i rumors che si susseguono sono fondati, qui c’è poco da fare: il meccanismo del rimpasto si blocca per l’ennesima volta, vista la non disponibilità di Tesei a fare a meno di Fioroni, con Fdi che potrebbe quindi restare alla finestra. E sarebbe un bel pasticcio.

Lega/3. Qualcuno a Terni sostiene che alla fine il partito potrebbe non essere così compatto e determinato nel chiedere la conferma dell’attuale sindaco, Latini. Ma Caparvi sembra aver chiarito ai suoi alleati il principio dello “ius primo mandato”,- così chiamato da Umbria7 – quindi non si cambiano, se non in situazioni speciali, gli eletti al primo mandato. Questo avrebbe già provocato attriti.

Di sicuro su Terni si sta muovendo con perfino sorprendente circospezione Bandecchi e nel contempo Fdi e Forza Italia continuano a non far parlare. Silenzi da interpretare, ma certo molto pesanti.

Lega/4. Nel Direttivo regionale della Lega, di venerdì, alcuni presenti dicono che riciccia come un tema di rilievo assoluto, l’espulsione dal partito dell’ex senatore Luca Briziarelli, che verrebbe accusato – così riferiscono fonti –  di aver fatto campagna per se stesso (al Senato, in una battaglia proibitiva) e non  per gli altri (soprattutto l’altra, la Alessandrini alla Camera). Briziarelli è esponente di minoranza del partito umbro, come Latini, che però è stato ricandidato sindaco, mentre a Briziarelli viene indicata la porta di uscita. Sempre che le voci riferite siano vere e tenendo presente comunque che la Lega avrebbe bisogno, dopo l’ultima tragica tornata elettorale, di tenere tutti dentro.

Ps. Della Alessandrini, ora che ha ottenuto un incarico nazionale pur non di primo livello, non si sa più niente. Continuerà ad avere un ruolo nel partito umbro? Ah, saperlo.

Pronti comunque per i prossimi appassionanti sviluppi.

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