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«Disturbi alimentari, in Umbria 30 per cento di richieste di aiuto in più: servono investimenti non tagli»

Simona Meloni (Pd) e i casi di Spoleto, Foligno e Terni

PERUGIA – «C’è chi aveva creato un’eccellenza e chi, invece, adesso lavora per smobilitarla. Le recenti notizie di stampa inerenti il Servizio disturbi alimentari di Spoleto, infatti, non fanno che accrescere la preoccupazione degli umbri per lo stato di salute della rete contro i disturbi del comportamento alimentare (Dca)».

Così la capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni, in merito «allo smantellamento del servizio di Spoleto e al grido d’allarme delle associazioni dei pazienti». «Il contesto dell’Umbria, su questo tema, è delicatissimo – spiega Meloni –, i disturbi del comportamento alimentare sono arrivati a costituire una vera e propria epidemia sociale, aggravata senza alcun dubbio dalla pandemia e dal relativo lockdown, soprattutto tra le fasce più giovani. Il Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie, infatti – osserva – ha stimato 230.458 nuovi casi nei primi sei mesi del 2020 e nella nostra regione si parla di un 30 per cento in più di chi si è rivolto alla rete dei servizi dedicati ai Dca. I disturbi alimentari, in particolare anoressia e la bulimia, sono quindi ormai un problema di salute diffuso, con uno dei più alti tassi di mortalità tra le malattie psichiatriche, oltre a rappresentare la seconda causa di morte tra gli adolescenti, subito dopo gli incidenti stradali». «Decine di famiglie del territorio di Spoleto – continua Meloni – si sono trovate rimbalzate tra Foligno e Terni, senza avere una risposta adeguata alle proprie istanze. A Spoleto – rimarca la capogruppo Dem – non c’è più la figura del medico nutrizionista, rimpiazzata una volta a settimana solo da un dietista che non può occuparsi di certificazioni e prescrizioni mediche. A Foligno – aggiunge – non c’è un servizio dedicato e si registrano difficoltà anche a Terni». «Ecco perché, più che una legge regionale dedicata, erano necessari investimenti importanti per implementare e potenziare la rete di servizi integrativi e la presa in carico sanitaria e di cura dei disturbi. Ecco dunque – conclude – che in Terza commissione, dove è in esame una proposta di legge più che discutibile, lavoreremo per migliorare quel testo».

Foto da www.vecteezy.com

Sala dei Notari, Perugia (foto di Cristianopelagracci - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28180196)

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