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Il condottiero Fortebracci e la “sua” Perugia nel docufilm “Braccio 3.0”

La presentazione a concludere gli eventi a lui dedicati

R.P..

PERUGIA – Sarà la presentazione della docufiction “Braccio 3.0” a chiudere, martedì 22 novembre alle 18.30 alla sala dei Notari di Perugia, la trilogia dedicata a Braccio Fortebracci organizzata da Perugia1416 Aps in collaborazione con l’associazione umbra Rievocazioni storiche.

Il docufilm, girato nei giorni scorsi nel capoluogo umbro e nei dintorni, rientra nel progetto della settima edizione di Perugia1416: documentario e fiction che ripercorrono la vita del condottiero per meglio comprenderne gesta e profilo attraversando la sua avventurosa esistenza nel particolare contesto storico tra Medioevo e Rinascimento. Dalla nascita alla prematura morte, soffermandosi sul suo saggio governo e sul rispetto per la sua amata città, Perugia. Nessuna vendetta, tutt’altro: dal rispetto della forma di governo, così come del corpo accademico, delle arti e corporazioni. Un personaggio che avrebbe segnato diversamente la storia di Perugia e forse della Penisola, se non fosse prematuramente morto nell’assedio dell’Aquila, durante una delle sue campagne espansionistiche verso il sogno di un regno italico. Ripercorrerne la storia significa anche, nella docufiction, restare affascinati dalla bellezza di Perugia. Ad uno spettatore forestiero svelerà angoli segreti, dall’Archivio di Stato, alla Rocca Paolina, all’Oratorio di San Francesco dei Nobili, alla Cappella degli Oddi a San Francesco al Prato, al Cantinone di Collestrada, ai dintorni del Cassero ed altri ancora. Al perugino, quei luoghi così animati daranno il senso del tempo e la curiosità di guardarli con gli occhi di allora, curiosi dei fatti narrati. Non mancherà anche un richiamo al celebre pittore il Perugino, di cui nel 2023 sono i 500 anni dalla morte.

riprese docufiction Braccio Fortebracci


Ad illustrare la parte documentaria è lo storico Tommaso di Carpegna Falconieri mentre la fiction è commentata da uno speaker nella lettura di documenti d’archivio e testi di storici del tempo. Protagonisti sono sempre attori non protagonisti tra rionali e armati della compagnia del Grifoncello insieme ad altri gruppi storici provenienti da Visso e da Rimini. La regia è dell’assisano Stefano Venarucci, mentre i testi sono di Emanuela Taschini, sceneggiatrice, regista ed attrice.
«Con questa docufiction intendiamo chiudere la trilogia, ideata nel 2020 durante il lockdown ma molto apprezzata dal Ministero della cultura, come forma nuova di divulgazione, che l’ha approvata e finanziata, insieme a Regione Umbria, Comune di Perugia, Fondazione Perugia e a vari altri privati tra cui la Bcc Spello e Velino – dichiara Teresa Severini, presidente dell’Aps – C’è dietro tanto lavoro – prosegue – al di qua e al di là della macchina da presa, ma soprattutto la voglia di approfondire e al tempo stesso divulgare. La programmazione di questa settima edizione di Perugia1416 prosegue e ci ritroveremo presto per un altro evento. Ma intanto godiamoci questo che rappresenta, tra l’altro, un’ottima forma di promozione della nostra terra».

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