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Terni, il Briccialdi brinda alla statalizzazione

Finalmente conservatorio. Letizia Pellegrini: «Questo traguardo allarga i confini dell’Umbria»

di Aurora Provantini


TERNI – E venne il giorno della celebrazione per un traguardo inseguito da anni: il Briccialdi che diventa Conservatorio statale. Che si pone come «università della musica di questa città allargando  i confini dell’Umbria». Letizia Pellegrini, presidente dell’Istituto – Conservatorio (in molti atti ministeriali compaiono entrambe le dizioni), spiega quanto sia stato impegnativo arrivare fin qui: fino alla statalizzazione. E quanto sia stato importante «avere avuto fiducia che qualcosa dovesse accadere». Ha ringraziato la comunità per quel traguardo: «Certe montagne si scalano in cordata». A quel traguardo – ha trasmesso al pubblico –  «hanno contribuito tutti» Non a caso alla festa del Briccialdi sono intervenuti  il sindaco Latini, il vescovo Soddu, la presidente della Provincia Pernazza, l’assessore regionale Paola Agabiti, il presidente di Confcommercio Lupi, il delegato del rettore Brancorsini, il deputato di Forza Italia Nevi.

E tanti, tantissimi cittadini che seguono per passione e tradizione, le vicende di quella fucina della musica che si trova nel cuore di Terni, a palazzo Giocosi Mariani.  Forte e palpabile il legame tra la comunità e il suo istituto di eccellenza, che grazie al lavoro della presidente Pellegrini e del direttore Gatti ha visto riconosciuta l’importante titolarità di Conservatorio statale. Come è stato ricordato dal sindaco Latini «questo non è un punto di arrivo ma una solida base di partenza attraverso la quale deve passare il miglioramento dell’identità cittadina. Le istituzioni, le forze imprenditoriali, le forze sociali, insieme – ha sottolineato Latini – debbono garantire e promuovere questo prezioso bene comune che con il nostro impegno, quattro anni fa abbiamo contribuito ad inserire nella legge che prevede la statalizzazione degli Istituti musicali superiori e che e oggi è diventato Conservatorio».

È stata anche l’occasione per salutare (e ringraziare) il maestro Marco Gatti, che come dice lui «torna tra i banchi». Certamente non da alunno, ma da insegnante. E per presentare alla città il nuovo direttore: Roberto Antonello, veneto, classe 1976, già direttore del conservatorio statale di Vicenza.  «Questa festa è anche l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato al raggiungimento di questo straordinario traguardo e per ripercorrere la storia che ha inciso e segnato la crescita di Terni e del tessuto culturale dell’Umbria – l’intervento dell’assessore Paola Agabiti – che con la statalizzazione del Briccialdi  ha dimostrato di aver saputo rispondere alle numerose sfide».

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