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La Lega lancia il guanto di sfida: «Avanti con Latini»

Il segretario regionale del Carroccio tende la mano: Idee chiare su quanto c’è ancora da fare. Pastorelli su Bandecchi: «Solidarietà a Coletto dopo le frasi espresse in conferenza»

TERNI – Dopo la candidatura a sindaco di Stefano Bandecchi, e la conferenza stampa tenuta all’hotel Garden, ecco arrivare le prime risposte alla mossa del coordinatore nazionale di Alternativa Popolare. Prima a rispondere la Lega nelle parole del segretario regionale del Carroccio, Virginio Caparvi, in un post su Facebook ecco dipanare alcuni dubbi sollevati nell’ultimo periodo: «La Lega Umbria ha le idee chiare su cosa e quanto è stato fatto e su quanto c’è ancora da fare. Nessun dubbio e nessuna esitazione, avanti con chi ha già dimostrato di portare aria nuova e cambiamento. Avanti con Leonardo Latini».

Il post di Caparvi è stato anticipato in gioranta da un altro critico di Stefano Pastorelli, con il consigliere regionale della Lega che ha espresso solidarietà all’assessore Coletto dopo le frasi pronunciate da Bandecchi in conferenza: «“Se do una testata in faccia a qualcuno mi ritirerò come sindaco” “non vado in giro armato, ma mi piace avere il porto d’armi perché ogni tanto vado a sparare” “figure da stupido” “se vuole fare il furbo da bar deve stare attento perchè nei bar ci andiamo tutti”. Sono solo alcune delle dichiarazioni gravissime a cui si è lasciato andare in conferenza stampa il candidato a sindaco di Terni Stefano Bandecchi che invito a moderare i termini, evitando di esasperare fin da subito i toni di una campagna elettorale non ancora iniziata. Il fatto di avere l’etichetta di “presidente vulcanico” di certo non lo giustifica dall’utilizzo di espressioni che potrebbero indurre a comportamenti poco consoni al vivere civile. Esprimo vicinanza e solidarietà all’assessore regionale Luca Coletto al quale sono indirizzate frasi che ritengo inopportune e più adatte alla rissa da strada che al sano confronto politico basato su proposte e idee per la città, determinato dal rispetto dei ruoli e delle diverse posizioni».

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