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Strade pericolose a Perugia: cade un palo della luce e le buche fanno scoppiare le gomme delle auto

Risarcimento danni? Si può richiedere al Comune. Ecco come fare

Di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Tragedia sfiorata a Balanzano, dove nella mattina di venerdì 18 novembre, un palo della luce è caduto a causa del vento, precipitando sulla strada di fronte al campetto parrocchiale. Caso ha voluto, per fortuna, che in quel momento non circolassero macchine e non ci fossero persone a passeggio o nonni per mano ai propri nipoti. Perché in effetti proprio più avanti in strada Tiberina Sud – dove il palo è caduto, si trova un asilo nido e una scuola elementare. Nessun danno a persone, ma il pericolo si è avvertito.

Il palo della luce ormai in strada è stato segnalato nel gruppo Facebook dei residenti di Balanzano, da sempre attenti al proprio quartiere. Ma sul social non si è parlato solo di questo. L’attenzione è tanto alta anche per quanto riguarda le condizioni della strada: in particolare si fa riferimento a strada dei Loggi, dove secondo un residente, ci sono «voragini più che buche». Sarebbero proprio queste voragini che avrebbero fatto scoppiare ben tre gomme di macchine che transitavano in quella via, a distanza di poche ore. E poi il cittadino, nello stesso post Facebook, avanza una provocazione – che probabilmente è la preoccupazione di molti: «questi crateri non sono uno scherzo, il conducente di un veicolo a due ruote forse non l’avrebbe raccontata». Aperto così il dibattito. C’è chi consiglia di fare «richiesta di rimborso» per risarcimento danni. Come si ottiene? Il cittadino deve fare domanda con il modulo “Richiesta di risarcimento danni al Comune” e inviarla al Sindaco del Comune di Perugia con una modalità descritte nel sito web dedicato https://www.comune.perugia.it/pagine/risarcimento-danni. Ma ci sono dei presupposti per richiedere il risarcimento. Per quanto riguarda i sinistri provocati da dissesto stradale, nel “Manuale operativo per la gestione dei sinistri e delle negoziazioni assistite in materia di responsabilità civile verso terzi” si legge: «è necessario che il fatto sia avvenuto in area pubblica di proprietà comunale o di uso pubblico e […] il danneggiato che adduca la responsabilità della pubblica amministrazione in relazione a sinistro è in ogni caso, obbligato a fornire la piena prova del fatto storico e della riconducibilità, sotto il profilo eziologico, dell‘evento di danno ad una insidia (o trabocchetto) caratterizzata dal duplice concorrente requisito della non visibilità e non prevedibilità della stessa secondo l’ordinaria diligenza». Quindi, la richiesta è respinta in ogni caso se il bene che ha provocato il danno non è di proprietà/ o non rientra nella custodia o gestione dell’amministrazione comunale. Se è ravvisabile una violazione delle norme del Codice della Strada o del Codice Civile. Se il sinistro si è verificato a causa di palese negligenza o distrazione. Ma soprattutto, non è possibile richiedere il rimborso se il dissesto nell’area pubblica è stato debitamente segnalato. Oltre poi, «in ipotesi di sinistri verificatisi per forza maggiore o caso fortuito, o comunque in caso di eventi eccezionali ed esterni al potere di custodia – comunque intesa – del Comune di Perugia, ad esempio – a titolo esemplificativo e non esaustivo – quando il danno è causato da eventi atmosferici, ovvero esondazioni, frane e cadute di alberi dovuti ad eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità naturale o lo stato di assoluta eccezionalità».

LA FOTO PUBBLICATA SULLA PAGINA FACEBOOK NOI DI BALANZANO

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